Dai libici juventini alla patonza-93

Οι διάλογοι ovvero Racconti da tifosi da Bar – venerdì 25 febbraio 2011

Al Bar Sport nell’ultimo giorno prima della chiusura per il week-end è il barman Pinuccio a lanciare un allarme inconsueto: “Tutti i giorni a parlare di pallone e non vi rendete conto neanche di quello che succede nel mondo – urla come un ossesso – tra qualche giorno c’avremo milioni di libici a casa nostra!”
“Milioni di juventini, vorrai dire” –  replica il concessionario interista Walter – “Si sa che in Libia tifano tutti per la Juventus perché sono azionisti! Buon per te, Gheddafiat!”
Gheddafiat
è da sempre il soprannome del carrozziere juventino Ignazio che, per il suo faccione olivastro circondato da basette mediterranee e abbondanti riccioli neri, nel suo caso particolarmente unti, si è sempre sentito dire di assomigliare al leader libico: “Ma tu statti muto, interista – replica stizzito – che se la Libia va a rotoli al Moratti ci finisce il petrolio in cinque minuti!”

Una sciocchezza via l’altra insomma, in una corsa all’ignoranza e allo sproloquio senza limiti, a cui partecipa anche il parrucchiere juventino Tonino: “Ragazzi, qui c’è poco da scherzare – si rabbuia – senza gli azionisti libici, l’anno prossimo ci toccano ancora  bidoni come Amauri e Toni!”
Il pensionato interista Artemio vede invece altre responsabilità nella questione libica: “La colpa è del padrone del Milan – rivela – a quelli come Gheddafi se ci dai un dito,  si prendono tutto il braccio e Berlusconi c’ha dato milioni di euro nostri, la tenda nuova, pure i cavalli berberi! Adesso se lo prenda lui in casa!”
Ma alla minima critica a Berlusconi il tassista milanista Gianni scatta: “Anche questo è colpa di Berlusconi – insorge – ma mica è così, visto che il figlio calciatore del Gheddafi al Milan non ci è mai venuto! Ma fatela finita!”
A chiudere una volta per tutte l’argomento ci pensa l’anzianissimo pensionato interista Ambrogio, memoria storica del Bar Sport: “Voi non sapete un bel niente della Libia –  irrompe convinto come mai prima – quand’era una nostra colonia io c’ero e sapevamo come trattarli ma io le perle ai porci non le do più. Parlate di calcio, ch’è meglio, altro che Berlusconi e la politica internazionale!”

A raccogliere l’invito è lo studente fuori-corso juventino Boris, che svela l’ultimo gossip: “A proposito di Berlusconi, ma sapete che Pato c’ha una storia con sua figlia Barbara?”
E il concessionario interista Walter ovviamente non si lascia scappare l’occasione per dire la sua: “Va bè, quello è l’unico vizio di famiglia del Berlusca che c’ho anch’io – strizza l’occhio – ma adesso che Pato c’ha la patonza, a Ibra gli conviene fare poco fare lo spiritoso!”
Ma il milanista Gaetano non ci crede: “Ma, figuratevi se a quella bella figliola  del Cavaliere ci può piacere quel mingherlino Pato – contesta, anche se il carrozziere Ignazio sostiene che bisognerebbe chiedere a sua moglie Carmela che passa tutto il giorno a leggere Novella 2000.
Ma al postino milanista Donato il nuovo gossip non piace: “Ci mancava solo questa al Milan – mugugna – adesso vedrete che il Pato all’Ibra comincerà a rispondergli per le rime e si metteranno le mani addosso!” (93-continua, purtroppo…)

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