Calciopoli, la versione nerazzurra

di Andrea Soglio
Pubblicato su Panorama.it – mercoledì 9 novembre 2011

“Calciopoli? La sentenza di ieri dimostra che le accuse di Moratti erano vere. Cioè che esisteva un “cupola” che gestiva gli arbitri e condizionava i campionati. Però credo che gli interisti debbano stare fuori da questo processo, anche oggi che è arrivata questa sentenza comunque pesante, comunque importante. L’Inter non ha nulla a che fare con questa storia”.
Parola di Gian Luca Rossi, giornalista, opinionista “interologo” di Telelombardia, uno dei massimi conoscitori del mondo nerazzurro.
Soddisfatto?
“Si, soprattutto perché da tempo si era messa in moto una macchina del fango che aveva cercato di trasformare il processo in una cosa diversa. La linea che la difesa ha cercato di far passare, quella del “lo facevano tutti, Inter compresa” quindi “Tutti colpevoli, nessun colpevole” è naufragata. La Cupola era una ed una sola. E poi. E’ vero che telefonavano tutti ma bisogna vedere anche cosa dicevano e come….”
In che senso?
“Basta ascoltare le telefonate a Bergamo per percepire il tono di sudditanza che aveva con Moggi rispetto a quello che aveva con gli altri…”
Tipo Facchetti?
“Esatto. Ecco. L’avevano venduta come la “madre di tutte le telefonate”. Invece si è poi scoperto che fu Bergamo a chiamare Facchetti e non il contrario e si capisce benissimo che tipo di telefonata sia stata…”
Ed ora?
“Ora mi aspetto di sentire le solite reazioni. Tipo, che il giudice Casoria in realtà è una Ultras dell’Inter o forse cugina di Guido Rossi. Comunque è solo il primo grado e prima di trarre le conclusioni bisogna aspettare la Cassazione”.
La Juventus ha commentato di essere “estranea ai fatti”…
“Ho sentito della reazione di Moggi contro la Juve che lo ha scaricato per la seconda volta. Luciano ha proprio ragione. Anche perché in questo processo è stato proprio Moggi ad aver fatto il lavoro sporco, a sbobinare migliaia di telefonate, a spendere tempo e soldi per salvare lui e la Juve. La cosa bella è che la società di Andrea Agnelli ha usato il lavoro di Moggi per preparare il suo esposto contro l’Inter ed oggi lo scarica per la seconda volta. Anzi. A ben pensarci, in caso di condanna definitiva, potrebbe anche arrivare a chiedere i danni al suo ex Direttore Generale”
Giusti quindi gli scudetti all’Inter?
“Beh… Da una parte esiste il “principio Olimpico” in base al quale se il primo viene squalificato la medaglia d’oro passa al secondo. Credo però che condannare la Juventus alla Serie B e contemporaneamente consegnare gli scudetti all’Inter sia una condanna esagerata. Sarebbe stato più corretto non assegnare quei titoli a futura memoria. E poi la Juventus di oggi dimostra come si possa vincere grazie al buon lavoro della Società e dell’Allenatore, senza trucchi o telefonate. Io credo in questo calcio”.

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Viva l’Inter!


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