Argentina, Clausura: 5.a giornata

di Andrea Ciprandi da http://andreaciprandi.wordpress.com/

In attesa del risultato di Argentinos-Nacional, in programma queasto martedì sera, la Copa Libertadores aveva dato al calcio argentino alcune conferme circa lo stato di forma delle sue rappresentanti. Il tutto, o quasi, nel segno del due. L’Estudiantes aveva vinto per la seconda volta di fila e il Velez, invece, per la seconda volta di seguito aveva perso, come l’Independiente, battuto in casa dal Godoy Cruz in uno scontro fratricida. Con la sfida in programma domenica proprio fra i mendocini e l’Estudiantes a fare da perfetto collegamento fra Coppa e campionato.

Il quinto turno si è aperto venerdì col ritorno alla vittoria dell’Olimpo, trascinato dal suo ispiratissimo attaccante Maggiolo. E’ un risultato, questo, che oltre a rilanciare i gialloneri in campionato e dargli fiducia in chiave salvezza rischia di far risucchiare l’All Boys in zona retrocessione. Allo scadere, poi, si è deciso Tigre-Banfield, col Taladro che in virtù del terzo successo consecutivo ha affiancato nelle zone alte della classifica proprio l’Olimpo. Pur essendo reduci da un sostanziale smantellamento, sovvertendo ogni pronostico i biancoverdi potrebbero azzeccare l’ennesima stagione d’oro e sognano uno storico bis dopo la corona conquistata poco più di un anno fa.

Sabato tutti gli occhi erano puntati sul Nuevo Gasometro, ove si sarebbe disputato il clasico fra San Lorenzo e Boca. Si tratta di uno dei confronti tradizionalmente più aspri d’Argentina, infiammato questa volta dalla presenza di Erviti che a dicembre ha scelto il Boca piuttosto che tornare al Ciclon, in cui è cresciuto. L’hanno spuntata i rossoblù che, in virtù del gol di Aureliano Torres, hanno raggiunto in classifica Olimpo e Banfield relegando contemporaneamente gli Xeneizes addirittura al penultimo posto. Niente male per Ramon Diaz: fino a un mese fa era a rischio licenziamento ma poi ha saputo guidare i suoi a tre vittorie nelle ultime quattro partite. Male, anzi malissimo, sta invece andando a Falcioni, con cui il Boca ha già perso tre volte e, delle cinque partite finora giocate, ne ha vinta appena una. Negli altri due incontri della giornata, successo anche questo di misura dell’Argentinos sull’Arsenal – col Bicho che allunga la propria imbattibilità stagionale a otto partite incluse quelle di Libertadores – e pareggio senza reti fra Lanus e Gimnasia, anche se gli ospiti si sono lamentati per un rigore non concesso che a giugno potrebbe pesare non poco sulla loro permanenza o meno nella massima Serie.

La domenica, come la Coppa, è stata nel segno del due. E delle sorprese, nonostante la discesa in campo delle squadre ritenute più solide. Ha iniziato l’Estudiantes, che archiviato un febbraio di grande appannamento sembrava essere tornato in careggiata ma invece è caduto, oltretutto in casa. E’ capitolato di fronte all’imprevedibile Godoy Cruz, capace di entusiasmanti exploit ma che in campionato non vinceva comunque dalla prima giornata, quando un’altra piccola grande impresa aveva compiuto violando la Bombonera. A seguire, il River ha perso in una volta sola tutte le imbattibilità: quella della porta di Chichizola, protagonista della papera che ha spianato la strada agli ospiti, e quella generica in campionato dopo che i primi quattro risultati erano stati tutti positivi. I grossissimi problemi realizzativi della Banda sono stati evidenziati dall’opportunismo del ‘Tanque’ Silva, appena alla sua terza stagionale in assoluto, autore della doppietta che rilancia un Velez in netta ripresa: il Fortìn può infatti vantarsi di aver battuto Boca e River uno in fila all’altro e si candida per l’ennesima volta al titolo. Contemporaneamente, proprio uno dei tecnici che si erano laureati campioni col Velez, vale a dire Miguel Angel Russo, guidava il Racing delle meraviglie all’ennesima vittoria. A trascinare l’Academia i suoi idoli del momento: Luguercio, Hauche e Teofilo Gutierrez, il giovane e scatenato colombiano che deve far dimenticare l’assenza dello sfortunato connazionale Giovanni Moreno.

Spronata dal primato solitario dei rivali di sempre, lunedì è scesa in campo l’altra metà di Avellaneda, quella in difficoltà, in una delle due partite che avrebbero contribuito a dar forma alle zone basse del Descenso. L’Independiente è riuscito a interrompere una terribile serie di partite senza vittorie – che era giunta a 13 – sommergendo sotto quattro gol un Newell’s sempre più altalenante, indecifrabile. Grazie a questo successo, parimenti all’Huracan che si è invece sbarazzato come prevedibile del Quilmes, il Rojo ha fatto di nuovo recuperato nella graduatoria del Descenso. Morale: la zona retrocessione e quella rossa appena sopra di essa sembrano sempre sul punto di poter essere rivoluzionate ma in fondo vedono protagoniste le stesse squadre da lungo tempo, senza che nessuna di queste abbia ancora cambiato passo.

RISULTATI: Olimpo-All Boys 1-0, Tigre-Banfield 1-2, Lanus-Gimnasia LP 0-0, San Lorenzo-Boca Juniors 1-0, Argentinos-Arsenal 1-0, Estudiantes-Godoy Cruz 0-1, Colon-Racing 0-4, River Plate-Velez 1-2, Huracan-Quilmes 2-1, Independiente-Newells 4-0.

CLASSIFICA: Racing 12; Banfield, Olimpo e San Lorenzo 10; Estudiantes 9; River Plate e Velez 8; Argentinos, Arsenal, Colon, Godoy Cruz, Lanus e Tigre 7; Huracan 6; Gimnasia LP e Independiente 5; All Boys, Boca Juniors e Newell’s 4; Quilmes 0.

DESCENSO: (ultime posizioni): 16) River Plate 1.230, 17) Huracan 1.170, 18) Olimpo 1.166, 19) Gimnasia LP 1.120, 20) Quilmes 0.791.

CLASSIFICA MARCATORI (prime posizioni): T. Gutierrez (Racing), E. Maggiolo (Olimpo) ed E. Fuertes (Colon) 5; D. Valeri 4; D. Stracqualursi (Tigre), J. Menseguez (San Lorenzo), J. Neira (Gimnasia LP), J. Campora (Huracan) e J. Achucarro (Banfield) 3.

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