6UCL: Inter-CSKA Mosca 1-2

San Siro nerazzurro solo un anno fa era lo stadio più imbattuto del mondo. Ora è diventato terra di conquista per chiunque si trovi a passare di qui. Sabato scorso ci ha vinto l’Udinese, adesso il CSKA Mosca nell’ultima, ininfluente, gara di Champions League. L’Inter ha perso ancora, di misura e senza  figuraccia, come accadde un anno fa a Brema, quando sbracò davanti al Werder, perdendo addirittura 0-3 accontentandosi della piazza d’onore nel girone, proprio mentre partiva l’operazione Mondiale per Club. Stavolta accontentarsi era impossibile, perché l’Inter aveva già vinto il suo girone, unica tra le italiane. A tal proposito il nostro calcio stavolta si ritrova con tutte e tre le sue squadre nella fase finale, meglio dell’Inghilterra che si è persa per strada i due Manchester e della Spagna che ha smarrito Valencia e Villarreal. Chi pensa però che sia la fine della crisi del calcio italiano si sbaglia. In realtà Inter e Milan hanno fatto il minimo sindacale, visti i compagni di viaggio nei rispettivi gironi, mentre la vera impresa l’ha compiuta il Napoli. Alzi la mano chi all’indomani del sorteggio avrebbe scommesso sulla qualificazione dei partenopei!
Tornando all’Inter, malgrado la formazione ringiovanita nel corso della gara  da Ranieri, non ha sbracato, ma c’è poco da stare allegri, perché di questi tempi si perde con chiunque. E anche se sul piano del risultato questa gara contava nulla, perdere così spesso non è certo incoraggiante. Dopo il gol russo con Doumbia a inizio ripresa, Cambiasso ha pareggiato di lì a un minuto, raccogliendo un colpo di testa respinto d’istinto da Gabulov. A chiudere i conti però è stata la capocciata di Vasili Berezutsky, svettato nel finale in una difesa nerazzurra già sotto la doccia. In campo, i soliti alti e bassi: bene Ranocchia, soprattutto nel gioco aereo sui calci piazzati, tonico Nagatomo, dignitoso Obi e in crescita Faraoni. Da rivedere Luca Caldirola, che ha esordito subentrando a Chivu nella ripresa. Male invece Samuel, impalpabili Coutinho e Alvarez, che ha rilevato Obi, e da strozzare per  il solito eccessivo e snervante individualismo Zarate, subentrato a Coutinho. Diego Milito merita invece un discorso a parte, purtroppo ancora negativo, perché davanti si è fatto trovare spesso, ma ha poi fallito tutto il fallibile:  dall’ultimo passaggio per Coutinho al tiro davanti a Gabulov nel primo tempo, alla traversa scheggiata di testa da due passi nella ripresa. Al fischio finale dello spagnolo Fernandez Borbalan, il CSKA ha accompagnato l’Inter agli ottavi, approfittando del pareggio in Francia tra Lille e Trabzonspor, che ha spedito i turchi in Europa League e i transalpini a casa.
Il momentaccio insomma prosegue insieme ai soliti incubi del campionato, ma sulla carta c’è da rallegrarsi per lo stuolo di piazzate con cui giocarsi gli ottavi: Zenit, Marsiglia, Bayer Leverkusen, Lione e Basilea.
Da rallegrarsi per modo di dire, perché così com’è e se così rimarrà anche dopo il mercato di gennaio, l’Inter può perdere con chiunque. Ma in Europa è l’unica italiana che ha vinto il suo girone, difendendo al meglio il suo ranking europeo, e avrà il conforto di giocarsi in casa il retour-match degli ottavi. Almeno quel poco che di positivo è rimasto, val la pena sottolinearlo.

24 Commenti su 6UCL: Inter-CSKA Mosca 1-2

  1. In verita’ in verita’ vi dico, abbiate fede, Jesus sta per arrivare!!!

  2. Silvio da Torino // 8 dicembre 2011 a 08:57 // Rispondi

    Milito non la mette più dentro neanche se tira con le mani. Un disastro, ma io continuo ad amarlo alla follia per quello che ci ha dato. Nel calcio purtroppo il passato è passato.
    Ha ragione GLR. In questo momento l’Inter può perdere con chiunque. I titolari sono logori, i giovani sono inesperti e dubito ancora della loro reale forza. Non so cosa potrà portare il mercato di Gennaio, ma raramente questa appendice di acquisti ha portato dei grossi cambiamenti in classifica. Speriamo bene.
    A presto a tutti e sempre Forza Inter.

  3. Fabio Primo // 8 dicembre 2011 a 09:04 // Rispondi

    “Niente di nuovo sul fronte occidentale!” (famoso libro tedesco sulla 1a guerra mondiale).
    Tant’è. Quando la squadra avversaria , di qualsiasi rango , accellera e riparte , o crea un occasione oppure…ci fa gol !
    A questo punto speriamo nel rientro di qualche big e nella dea bendata(vedi Siena).
    Significativa la dichiarazione di Moratti nel prepartita : “Tevez ci è stato proposto a condizioni per noi inaccettabili”…tradotto : hanno chiesto troppo , sia il manchester come cartellino che il giocatore come ingaggio !! Più chiaro di così…Ciao

    • Il romanzo di Erich Maria Remarque è tra i più belli che abbia letto. Quanto a Tevez, se ti interessa un giocatore lo devi seguire, corteggiare, stargli addosso e lavorare perché le condizioni possano diventare più favorevoli. L’Inter era in vantaggio su Cassano e su Tevez e ricambiata dai due ma poi li ha misteriosamente mollati entrambi, cambiando strategia all’improvviso. E’ così che si perdono i giocatori. Il tempo e il campo su Tevez ci dirà chi ha avuto ragione. All’Inter cambiano idea ogni cinque minuti.
      GLR

  4. Ormai penso che la questione Milito sia affrontabile in una sola maniera. Il giocatore ha bisogno di cambiare aria, e noi abbiamo bisogno che lui la cambi! La sua involuzione è tale da farmi pensare che in realtà nell’anno del triplete abbia giocato ampiamente al di sopra delle sue possibilità. Del resto, chi si consacra a 31 anni probabilmente ha dei limiti oggettivi. Nel corso del 2010 ho amato follemente Diego Milito, ma qualcosa si è rotto dopo le sue inutili, idiote dichiarazioni su un suo possibile cambio di maglia con la coppa ancora in mano. Quello è stato l’inizio della fine, da molti punti di vista, apice della tendenza tafazziana dell’inter a martellarsi gli zebedei anche quando ci sarebbe solo dafesteggiare. Io credo che Milito non sia il giocatore visto quest’anno, ma nemmeno quello del triplete. Magari, in un’altra squadra potrebbe fare vedere ancora qualcosa di buono, e io glielo auguro di cuore, perchè la riconoscenza e la simpatia umana per lui sono immense.

  5. pasquale somenzi // 8 dicembre 2011 a 10:02 // Rispondi

    In effetti a livello internzaionale, l’Inter da quando e’ diventata campione del mondo solo una volta non ha perso in casa (Inter-Llilla 2-1) e per contro solo una volta ha perso in trasferta (Schalke 04-Inter 2-1). Nelle partite ad eliminazione diretta avere il retour-match in casa e’ un evento che risale addirittura a 6 allenatori fa, ossia 11 marzo 2008 Inter-Liverpool
    ciao. Pasquale

  6. Mauro Cozzi // 8 dicembre 2011 a 10:09 // Rispondi

    Complimenti al Napoli, mi sembra doveroso. Detto questo abituarsi a perdere anche quando non conta non aiuta ad uscire da questa situazione. Ieri il Mou ha vinto ad Amsterdam chiudendo a punteggio pieno ed eliminando il lancieri, ma li siamo su di un altro pianeta.
    Io di positivo ho visto solo Faraoni. Obi corre ma non fa un passaggio a più di tre metri, Zarate non ha una minima visione di gioco, Caldirola non pervenuto, Ranocchia palla a terra l’avversario non lo prende mai, Cou e Alvarez inesistenti.
    Milito e’ in un tunnel spazio temporale, forse vede la porta nella dimensione parallela ma in questa ormai pensa troppo e quindi sbaglia cose che due anni fa faceva ad occhi chiusi.

  7. Ciao, ieri ero allo stadio, parlando di giovani purtroppo ho visto solo gente non all’altezza dell’Inter: Couthino, Obi, Alvarez, ci aggiugno Castaignos e Caldirola, non sono da Inter, perlomeno da Inter come la vogliamo noi (non questa Inter, per intenderci). Un giovane dovrebbe fare fuoco e fiamme per dimostrarsi all’altezza, e non parlo solo di ieri sera, ovviamente.

    • Mi fa ridere chi di voi chiede che giochino i giovani e poi boccia Luca Caldirola dopo 45 minuti! Nessuno è da Inter, nemmeno certi tifosi però…
      GLR

  8. Fabio Pedretti // 8 dicembre 2011 a 12:00 // Rispondi

    Se la manovra Monti ha di fatto imposto nuovi e importanti sacrifici (ai soliti noti come sempre), non vedo perchè Moratti non debba farne almeno uno nella finestra di mercato del prossimo gennaio: non vogliamo la luna, abbiamo capito il motivo di questo stand-by finanziario (momentaneo?), ma un segnale forte serve. I giovani occorre saperli scegliere. Ciao

  9. Paolo Sabiu // 8 dicembre 2011 a 12:11 // Rispondi

    Partita inutile, ma che poteva diventare importante sul piano del morale; invece, probabilmente, sortirà l’effetto opposto.
    Si dovrebbe approfittare dell’annata no per dare spazio ai giovani del vivaio, poi tutto ciò che verrà di buono da qui a maggio sarà solo grasso che cola.
    A fine gara il Meazza sembrava lo stadio di Mosca: c’erano i calciatori del CSKA ad aspettare buone notizie da Lille, e sugli spalti si sentivano solo i cori esultanti del numeroso gruppo di sostenitori russi…
    Ho fatto per gioco un calcolo rapido sulla metratura utile al pallone di passare tra pali e traversa: ci sono a disposizione (ostacoli umani a parte) ben 18,86 metri quadrati, che non sono pochi quando ti ci trovi davanti e col portiere da tutt’altra parte. Se “el Principe” post-Triplete (ok, sfortunatissimo quanto si vuole… ma cavoli!) fosse un rugbysta, nessuno sarebbe bravo quanto lui a trasformare le mete!
    Comunque, forza e coraggio, dopo il mercato di gennaio saremo di nuovo forti… non ho specificato di quale anno!
    Saluti nerazzurri!
    Paolo – Novara

  10. La classifica in Champions non toglie che dobbiamo produrre 10 palle goal per segnarne 1/2! Ok il FairPlay, ma il presidente però visto l’umore della tifoseria un regalo lo poteva concedere e se si muove Tevez quest’anno con lui hanno si sono mossi Sanchez, Pastore, Fabregas, Aguero e altri che ora mi sfuggono.
    Saluti e Forza Inter.

    • Sanchez, Pastore, Aguero????
      ma sai quanto sarebbero costati? ti sembra che Moratti abbia voglia o possibilità di investire quei soldi? Credo che ormai debba essere chiaro a tutti che di spese folli non se ne faranno quindi evitiamo anche di nominare certi giocatori e accostarli all’Inter

  11. Se guardiamo ai baby campioni del Barca e li confrontiamo ai nostri direi che ai nostri farebbero solo tirare le righe del campo; questo è il calcio italiano; coutinho alla cantera del barca non lo vogliono neache per una foto con i figli di mazinho.
    l’Inter è ferma su campo di calcio e su quello fiannziario punto e capo.
    Ora è tempo della mediocrità e chissà per quanto tempo.
    Chi vorrei all’inter a Gennaio: un tris tipo Lucio – Eto – Sneijder eccolo qua:
    Vargas ( viola ) – De Rossi – Tevez

  12. Possibile che all’Inter non ci sia mai (tranne per la parentesi Mancini-Mourinho) un progetto? Possibile che giocatori che nello stesso giorno nel quale la loro prestazione è stata pessima — e la squadra ha anche perso — vadano in disco a muovere le gambette invece di farlo in campo, vengano poi comunque schierati in campo per la serie “fate pure che papà presidente perdona sempre”? Possibile che si debba andare sempre in paesi esotici a prendere potenziali bidoni anziché rivolgerci al mercato tedesco o francese oppure addirittura a quello italiano? Insommma all’Inter, caro Gianluca, quando arriverà la saggezza?
    ciao

    • L’Inter è pazza, mica saggia e a voi è sempre piaciuta così. A me invece no. Va bene la follia ogni tanto, ma non come regola di vita
      GLR

      • A me non è MAI piaciuta questa “pazza inter”. Essere folli produce buone cose soltanto quando c’è stato e c’è molto lavoro e molta tecnica dietro. Basti pensare che nelle storie delle letterature ci sono innumerevoli esempi in merito…

  13. Vado controcorrente: con Sneijder, Maicon, Lucio in forma, con Forlan che si riprende, con un grande acqusto in attacco possiamo anche arrivare in semifinale di Champions. Il problema è che non la faremo il prossimo anno.
    I giovani esplodono solo se vengono innestati in un contesto vincente con 10 fenomeni attorno, come nel Barca, nel nostro contesto si bruciano.
    Fabrizio

  14. devo farti un appunto come eccesso di severità. parli di minimo sindacale, ma a mio sommesso avviso il buon ranieri che, a differenza di altri, ha centrato il 1° posto e qualificazione con una giornata d’anticipo (senza stadio di proprietà, senza i soldi degli arabi, e con una squadra da terza categoria costruita con quel che passa al convento) altrochè minimo sindacale, ha fatto i miracoli. occorre scindere squadra, che più di questo non può fare, con società.

    • I miracoli sono un’altra cosa: non c’è nulla di male a cire che Ranieri fa fatto benissimo in un girone comunque facile. Erano tre anni che non ci si giocava il retour-match degli ottavi di Champions in casa
      GLR

  15. Sui Giocatori “non da Inter”: oggi in tanti sono “da Inter”, purtroppo.
    Su Caldirola: ha giocato un tempo e per di più terzino sinistro. Invece lui è molto forte, e ha grande personalità. Piuttosto, invece che Juan Jesus (sembra il nome di un pappone di Miami Vice), proverei a farlo giocare, ogni tanto. Non mi sembra che Lucio & C. stiano facenda la loro miglior stagione….
    Su Milito: non è un momento stregato, è piuttosto un anno e mezzo tragicomico, che è ben diverso.
    Su Tevez: a parte il fatto che sembra che il PSG abbia offerto dei soldi veri, e non dei pagherò, la mia domanda è la seguente: possibile che Raiola per noi era un nemico mortale, e ora invece lavora per Galliani? In altre parole, sono anni che mi chiedo: perché all’Inter sembra che manchi totalmente la capacità di gestire i rapporti con gli esterni al “Mondo Inter”?
    E’ colpa di Moratti,
    P.S. Con la Fiorentina vinciamo 3 a 1, l’ho sognato. Non è una battuta.

  16. Contro i russi abbiamo riproposto lo stesso gioco frammentario e privo di idee di sabato scorso e di 2 domeniche fa. La speranza è che Sneijder e Maicon ritornino disponibili e soprattutto ritrovino la condizione e la voglia di far bene (come del resto tutti gli altri), e chissà che Forlan,una volta rientrato, smentisca tutti coloro che lo hanno battezzato come oggetto misterioso, e dia il suo contributo in fase realizzativa in quanto il nostro saldo goal è alquanto misero. Ciao e forza INTER!!!

  17. Fa scalpore l’eliminazione dei due Manchester, ma sono sicuro che in Europa League faranno lo stesso il pienone con applausi per tutti. Non oso invece immaginare in caso di eliminazione della Beneamata cosa sarebbe successo. In inghilterra altro calcio e altra mentalità.

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