Inter, calma e Champions!

Da inizio febbraio l’Inter ha perso il ritmo: un andamento lento che al di là delle opinioni di ognuno sulle ragioni, ha di fatto riaperto il campionato ad una corsa a tre. Dopo il successo della Roma sull’Inter parlano tutti di duello, ma io non escludo il Milan: per me resta un ‘triello’ alla Sergio Leone, anche perché il semplice confronto dei rispettivi calendari non può né aggiungere né togliere punti alle tre contendenti. A sette giornate dalla fine, ci sono tre squadre in tre punti: questo dice la classifica, il resto è chiacchiera. Ma visto che bisogna per forza chiacchierare cerchiamo almeno di farlo con uno spirito costruttivo. Ad oggi le turbative arbitrali, che hanno inciso fino a un mese fa, sono secondarie. Come mi aspettavo, dopo tanto can can mediatico, il trend arbitrale che da sempre privilegia le grandi rispetto alle piccole, è tornato più o meno quello di sempre. Oggi l’interrogativo è un altro: fino a che punto l’Inter ha superato la crisi tecnica e mentale che l’ha frenata negli ultimi due mesi? La squadra, a Palermo, col Livorno e a Roma, al di là del bottino raccolto, 4 punti, mi è parsa ben diversa da quella senza nerbo vista col Genoa e a Catania. Questa è la prima considerazione che mi spinge ad avere fiducia sul fatto che l’Inter sia comunque in grado di fare più punti di Roma e Milan nelle ultime sette partite. Non sempre gli scudetti si vincono con 5-7 punti di margine: in fondo nei maggiori campionati d’Europa, i margini sono più o meno questi. Domani torna la Champions col primo round col CSKA Mosca a San Siro, dove l’Inter parte favorita. Ma a parole non si vince niente e la corsa su tutti i fronti ad un mese e mezzo dalla fine della stagione toglie certamente energie, ma non al punto da flettere ancora in campionato, traguardo che continuo a privilegiare. Ognuno sul tema ha la sua idea e se la tenga pure, io la mia non la cambio con buona pace di chi non è d’accordo. Non si può discutere sul nulla. E a proposito di discussioni infinite, la questione Balotelli, che non è tra lui e Mourinho ma tra lui e tutti gli altri, mi pare in via di graduale composizione, e lo dico da settimana scorsa: posso sbagliare, ma credo che dopo Pasqua Balotelli tornerà in campo con una certa continuità. Incredibile che, tra i tanti, il più sensato alla fine sia proprio Mino Raiola, che secondo i non interisti sta lavorando solo per portare Balotelli al Milan, magari felice di guadagnare la metà di quanto prenderebbe all’Inter nei prossimi cinque anni. Ovviamente sono gli stessi saputelli che ci hanno raccontato per mesi che Raiola qualche anno fa stava lavorando per portare Ibrahimovic in rossonero. Ho visto poi dov’è andato Ibra e con chi ha vinto. Ma certe cose le lascio volentieri a chi ha tempo da perdere su discussioni inutili quanto infinite. Io preferisco concentrami sulla squadra: se l’aspetto positivo, come ho detto, riguarda il miglioramento della condizione fisica e mentale cominciato da Palermo, resta comunque l’aspetto molto negativo di un nervosismo di squadra non più di moda. Perfino Mourinho a Roma era più tranquillo del solito in panchina. Non la squadra: all’Olimpico degli 11 in campo ne sono stati ammoniti 7! Semplicemente inconcepibile. Per vincere lo scudetto, prima ancora della scelta sul dosaggio razionale delle risorse fisiche e mentali tra campionato, Champions League e Coppa Italia, occorre calmarsi, una volta per tutte. La calma è sempre stata la virtù dei forti: la si può smarrire ma non perdere. La differenza è che una cosa smarrita la si può ritrovare, una persa è persa è basta.

29 Commenti su Inter, calma e Champions!

  1. NerazzUnno // 30 marzo 2010 a 15:36 //

    Forza Ragazzi
    non vi lasceremo mai!

  2. Ciao Gianluca, concordo con te. Devono cercare di ritrovare la concentrazione anche, viste la papera di Julio Cesar e Lucio nel gol di Toni contro la Roma.
    La cosa che piu’ mi sorprende è vedere certi interisti che hanno il pensiero fisso della Champions…molti già pensano alla finale! Io sono del parere che prima bisogna battere il CSKA e se tra Arsenal e Barca, come credo, passerà il Barca, l’Inter nn penso riuscirà a batterlo. Sento in molti che dicono ”beh se arriviamo in semifinale avendo lottato, avremo piu’ credibilità in campo internazionale” a quelli vorrei ricordare che nel 2003 siamo arrivati in semifinale con giocatori tipo Coco, Emre, Kallon (i primi che mi vengono in mente)..quella squadra lì, aveva fatto si il miracolo, ma nessuno ha osannato l’Inter dicendo che avevamo maggiore credibilità in Europa.
    All’interista in fondo d sti discorsi, come ogni tifoso, nn gliene frega nulla, si vuole vincere e basta! Quindi tra una semifinale persa (anche se tutta da giocare) ma uscendo con onore e vincere almeno il campionato che cosa scegliete?
    …Ai posteri l’ardua sentenza…

    • Fabio Primo // 30 marzo 2010 a 17:14 //

      Non do così scontato che passi il Barca contro l’ Arsenal , anche se favorito…..
      C’e’ Il rischio di perdere entrambe le cose sul filo di lana ,come il Milan nel 2005, ma è un rischio che preferisco correre….Vi immaginate se fossimo stati eliminati per l’ ennesima volta agli ottavi dall’ ennesima squadra inglese fortissima in champions ??
      Noi atapirati per l’ennesima volta e il popolo dei biancorossoneri con i soliti sfottò di tutti gli anni: la mentalità europea , il dna , la squadretta quando esce dall’ italia ,ecc…Almeno adesso rosicano per i 16 rigori negati al chelsea nelle 2 partite !!
      Nel Cska occhio a Krasic , un ala-attaccante molto forte , anche se discontinuo…..Ciao

  3. Emiliano // 30 marzo 2010 a 17:17 //

    Passi per i primi tre, ma che Best non abbia fatto tanta strada… gli hanno solamente dedicato un aeroporto, delle banconote, decine di libri, ne hanno trasmesso i funuerali in eurovisione…

  4. francesco // 30 marzo 2010 a 17:30 //

    Vi ricordate dove e’ andato il procuratore di Balotelli prima di Chelsea-Inter….????
    ….nelle sede del Milan!!! ma non vi sembra strano.??? Vi sembrero’ un po disfattista o meglio prevenuta ma io credo che dietro tutto questo ci siano sempre i soliti ignoti……dopo le strane (e non troppo) conduzioni arbitrali ora il caso Balotelli che non si vuole convincere a chiedere scusa e rientrare nel gruppo …..Non c’e’ bisogno di andare nei dettagli,,,,Ma in un modo o nell’altro la nostra Inter ha perso troppi troppi punti. ..le strategie dei soliti ignoti sta portando i suoi frutti. Paradossalmente mi sembra piu’ fattibile la champions che il campionato. Se riuscissimo a passare con i moscoviti credo che in semifinale incontremo l’Arsenal (tutto dicono Barcellona) ma io scommetterei proprio sui londinesi…e la finale potrebbe essere alla portata. In campionato invece si devono vincere assolutamente le gare contro Bologna, Fiorentina e Juventus. Non facile. Se riuscissimo ad arrivare alla terzultima di campiionato con anche solo un punto di vantaggio il campionato sarebbe nostro,,,, Siena e Chievo gia in B e trasferta con la Lazio (magari gia salva), con i laziali che piuttosto di fare vincere alla Roma il campionato…..si avete capito
    Si insomma c’e’ ancora tanto da soffrire ma tanto noi interisti ci siamo abituati..Forza Inter …per Sempre Inter.

    • Riuscire a pensare prima a Balotelli che ad una partita di Champions è tipico di un certo tifoso interista che non capisco. Che sofferenza dev’essere, negli ultimi anni poi…Seguendo te chi sta dietro dovrebbe spararsi!
      GLR

  5. Romano // 30 marzo 2010 a 18:40 //

    Campionato e coppa chiamano alla stretta finale e l’Inter deve più che mai rispondere “presente”. Questo è l’augurio del tifoso, ma finché la società non troverà un’equa risoluzione al problema legato a Balotelli – purtroppo sempre più intricato – la squadra mancherà della massima concentrazione e serenità. Questa, al momento, è per me la vera spina nel fianco che la squadra si porta appresso.

  6. Matteo B. // 30 marzo 2010 a 21:26 //

    Concordo sull’importanza del campionato, farne 5 di seguito non capita tutti i giorni e questa Inter, almeno in Italia, entrerebbe definitivamente nella storia. La CL è importante e il CSKA che è alla nostra portata è un occasione da sfruttare per crescere ulteriormente di convinzione anche in Europa dove però non credo potremo aspirare alla vittoria finale fin da quest’anno, a meno di un exploit imprevedibile. La crescita di una qualsiasi squadra passa attraverso piccole evoluzioni, giorno dopo giorno, partita dopo partita e se vogliamo diventare grandi in Europa secondo me dobbiamo crescere ancora un po’, ma perché sia una crescita duratura deve avvenire per gradi.

  7. marco ferrara // 30 marzo 2010 a 23:33 //

    Ciao Gian Luca, ti scrivo dopo aver sentito le ultime dichiarazioni di balotelli di cui avrei fatto volentieri a meno. Ancora una volta infatti si é dimostrato un immaturo. Siamo alla vigilia di una partita importante di champions, in un momento importantissimo e delicato della stagione (guardando ovviamente anche al campionato) in cui c’é bisogno della più totale serenità, calma e collaborazione da parte di tutti, e lui che fa…..rilascia queste dichiarazioni che altro non fanno che provocare tensione nella squadra e polemiche intorno ad essa. Premettendo di essere stato sempre d’accordo con mourinho nella gestione del calciatore, mi domando: se anche avesse ragione balotelli, é questo il modo di agire?? Fa sempre parte di un gruppo, e se é vero che rispetta, come va affermando, i suoi compagni, non sarebbe il caso di evitare certi comportamenti?? Insomma é un uomo, un professionista profumatamente pagato oppure un bambino capriccioso che mette il muso e si lamenta soltanto?? É ovvio che a questo punto una decisione debba essere presa: o lui o mourinho. Certo balotelli per esprimersi in questo modo o sa che l’allenatore l’anno prossimo non ci sarà più; o che andrà lui a giocare da qualche altra parte (ipotesi peraltro poco plausibile visto che per il mercato ci vorrà ancora tanto tempo). Di questo però ne riparleremo più avanti nel tempo; speriamo invece che la squadra in questo momento sia come una “parete di gomma” sulla quale tutto non può fare altro che sbattere e tornare indietro! Domani non pensiamo che sia più facile che contro il chelsea, sarebbe un errore gravissimo, per cui ci sarà bisogno di una grande prova!! Un abbraccio e come sempre…..SEMPRE FORZA INTER!! Marco

  8. Ciao Gianluca.
    Le tue parole “credo che dopo Pasqua Balotelli tornerà in campo con una certa continuità” vengono prima dell’ennesimo pubblico sfogo di Balotelli in tv.
    E a questo punto scegliendo sempre la tv come suo canale di comunicazione preferenziale, mi vien da pensare che non sia ingenuo (come nel caso di Striscia) ma sia proprio furbo e stufo: si è rotto le palle della società Inter e a torto o a ragione ha deciso che a fine anno se ne andrà! E questo è un peccato; anche se continuando con questa sua mentalità difficilmente potrà diventare un top player a livello mondiale.
    Tu sai il vero motivo del litigio tra Mario, Mourinho e squadra? E’ solo per la storia della catenina o c’è di più? Puoi darci un chiarimento?
    Grazie. Ciao!

    • La catenina non c’entra nulla, la maglia del Milan neppure. Ci sono tutta una serie di episodi che vanno avanti da parecchio tempo di delegittimazione del lavoro del tecnico e, quando lui non gioca, anche di quello della squadra. Credo ancora che la situazione si risolverà presto con il ritorno tra i convocati, semplicemente perché andare avanti così fino al 2012, quando potrà svincolarsi, non conviene a nessuno. Tantomeno a lui: immagina se le partite da non convocato anziché 6 dovessero diventare 60. A 19 anni non è semplice. E Moratti per meno di 35 milioni non lo vende. Peccato che anche all’estero stiano cominciando a faris domande sul carattere di questo ragazzo.
      GLR

  9. Roberto Scib // 30 marzo 2010 a 23:43 //

    Diciamolo una volta per tutte: questa telenovela ha rotto!!!
    Piu’ soporifera di “Sentieri”, piu’ ripetitiva di “Beautiful”, peggio recitata di “Falcon Crest”, la MARIONOVELA mi sembra peggio delle soap opera brasiliane con Greicia Colmenares!
    E basta! Finalmente, dopo anni di coccole al Cino Recoba, di carezze e indecisioni su Adriano (e altri potrei citarne), finalmente la società ha preso una posizione chiara, dura, coerente e saggia verso un puer viziato che si crede Maradona (tra i quali l’unica somiglianza sta forse nell’orecchino).
    Gianluca, Io la vedo diversamente da Te: secondo me il lumezzanese non mette piede in campo per un altro mese, e credo che – giornalisti a parte – nessuno ne sentirà la mancanza.
    Sotto con i russi, che – dopati o no – corrono come disperati e sanno anche giocare al pallone.
    E dopo di loro, sotto al prossimo! Ma, vi prego, parliamo degli avversari Veri, non di quelli Neri!!!
    Saluti
    Roberto

  10. Paolo // 31 marzo 2010 a 08:12 //

    Caro Gianluca, da tifoso della Beneamata devo dire che ora dobbiamo pensare anzitutto al CSKA e al Campionato. C’è stato un calo fisiologico, un eccesso di nervosismo (capita, ma per carità piantiamola con il complotto…) ora però occorre guardare avanti, barra al centro e vento in poppa. Devo dire che quello che mi è piaciuto di questa gestione Mourinho è la coesione del gruppo, il fatto che il gruppo esalta le individualità senza tarpare le ali al talento che non è solo piedi ma anche cervello !! Abbiamo ritrovato una coesione da troppo tempo inseguita, un senso di appartenenza che deve essere parte del DNA di ogni squadra che si ritiene tale … E’ chiaro che occorre il talento del grande giocatore ma in campo si va in 11…. Vi ricordate le stagioni passate, i litigi e gli “spifferi e le voci” dallo spogiatoio? Mourinho avrà un carattere duro (ma in fin dei conti ogni buon allenatore deve saper utilizzare gli atrributi al momento giusto, Capello docet…) ma da quando allena il Mou non si trova UNO, ripeto, UN giocatore che ha lavorato (si, cari lettori, il giocatore è un dipendente!..) con lui e che, ex post, si è lamentato… Ogni sport richiede disciplina, spirito di squadra, sacrificio e rispetto dell’avversario, nell’affare MiniMario (chiamarlo Super ora è sbagliato) vedo un talentino in erba viziato che non accetta i consigli e le osservazioni degli altri ed oggi è preda di un avido procuratore… La disciplina è fondamentale, questo vale in ogni gioco di squadra e il gruppo viene prima di tutto, dico questo nonostante un giornalista tuo quasi omonimo ritenga invece MiniMario al centro dell’universo nerazzurro e addossando tutte le sventure a Mou …Nessuno è perfetto ma su certe tv private le trasmissioni d calcio sono ormai diventata un “tiro ad un piccione detto Mou…”… Per chi non l’avesse mai fatto vi consiglio di leggere la storia di Vince Lombardi, un mitico allenatore di football americano, una grande uomo ed una splendida storia umana, oppure sentire quello che diceva l’immenso Dan Peterson riguardo la sua Billy ed i vari galli nel pollaio vincente !… Io sono fiducioso per stasera, possiamo farcela ma pancia a terra e lavoro duro, siamo l’Inter non la Fulgor di Castano Primo (o giù di lì..) e ai ragazzini mocciosi spero che certe paturnie da viziati possano passare.. e che da Mini possano, ravvedendosi riornare Super oggni allusione è dovuta..).
    Forza Inter, lo dice un amante del calcio, che viaggiando in tutto il mondo per lavoro riesce a vedersi il derby in diretta a Bangalore; Boston o a Vancouver spostando i meeting o prendendo gli aerei in ore antelucane perchè la benamata è … la beneamata !! questa sera possiamo farcela se pensiamo al lavoro duro e al fatto che siamo l’Inter e quindi dobbiamo sudare tutti insieme ! Forza Inter

    • julian // 31 marzo 2010 a 11:23 //

      Perfettamente d’accordo con te. Purtroppo Mou si è rotto le palle di questa italietta del pallone e non vede l’ora di andarsene. E fa benissimo. Io pure mi sono stancato da tempo e questo di gian luca rossi è l’unico sito che visito giornalmente.
      Credo siamo l’unico paese al mondo che dà tanta importanza a certi personaggi del pallone che parlano e scrivono convinti di essere dei nuovi messia scesi sulla terra. Gente fra l’altro che spesso nemmeno sa parlare l’italiano, che vive di bassezze, di invidia, di ripicche. Logico che poi non sopportano lo Special One e amano i ragazzi viziati tipo MiniMario. Che poi dico, fosse un genio della medicina o dell’elettronica, uno che si è fatto il culo sui libri per arrivare ad essere qualcuno, ma questo oltre ad essere maleducato è pure ignorante. Un perfetto esempio di calciatore moderno insomma

  11. Alex Melvin // 31 marzo 2010 a 08:20 //

    In effetti sta storia ha rotto un po le palle.. direi che mi ha NAUSEATO
    Basta parlarne (noi interisti) e dargli tutto sto peso.. lasciamoglielo fare ai giornalisti e milanisti
    Sosteniamo solo a chi ha voglia di giocare e dare l’anima per vincere Scudetto Champions League e Coppa Italia
    COME ON GUYS!

  12. Danilo // 31 marzo 2010 a 10:16 //

    Ciao Gianluca.
    Inizia aprile, è il momento del raccolto. Questo è un momento decisivo come non lo è mai stato da oltre cinquant’anni (Era Herrera inclusa, almanacchi alla mano). I primi a rendersene conto sono i nostri nemici naturali (goBBetti e BBilanisti), i quali iniziano ad avere paura come non gliel’ho mai vista disegnata sulla faccia, a memoria mia. Il nemico che potrebbe darci veramente fastidio, paradossalmente, è all’interno (inutile ripeterne il nome). Dei nemici esterni, non temo nessuno (Eventuali sofismi e “finezze” arbitrali ulteriori, sarebbero troppo evidenti).
    Qualche anno addietro avrei tremato, con un’altra società (Clamorose le “operazioni” Pirlo e Seedorf – anche se sulle loro cessioni non ci sono state solo valutazioni tecniche, a quanto mi riferiscono “gole profonde” lì a Milano-capitale). Oggi abbiamo la solidità e maturità per gestire anche questa grana.
    Condivido la tua analisi, se il “tipo” vuole farsi tre annetti di allenamenti regolari, con esclusioni altrettanto regolari per le gare (vanificando anche un’eventuale situazione del tipo Pandev/Lazio, alla faccia di “raglio” Raiola) distruggendosi la carriera, prego….. si accomodi.

  13. emanuele // 31 marzo 2010 a 10:39 //

    Gianluca, prima di tutto ti dico che la penso come te: vincere la champions sarebbe fantastico, ma non baratterei nemmeno una finale persa con rigore inesistente al 120′ con lo scudetto. Come dice Mou la champions è la competizione dei dettagli e la linea che separa il trionfo dalla sconfitta è labile (cosa sarebbe successo se fosse stato assegnato il rigore su Kalou con conseguente espulsione)? Credo che l’obiettivo scudetto non debba mai esser perso di vista.
    Una domanda:credi che dietro la querelle Balotelli ci sia dietro una situazione del tipo Mutu(chelsea)?
    Forza Inter!!!!!

  14. carmelo // 31 marzo 2010 a 11:30 //

    scusa Gianluca,
    non sono disfattista, ma una domanda mi sorge spontanea.
    Prima Balotelli che non indietreggia dalla sua posizione, ponendosi di fatto contro il gruppo
    Adesso leggo che Mou dice che a lui non piace il calcio italiano e che gli manca il calcio inglese
    Ma perchè non i tesserati dell’inter non riescono a far prevalere il senso di appartenenza rispetto al loro ego?
    Proprio adesso, al crocevia della stagione.
    Non capisco proprio: mi sembra da un lato assurdo non poter contare su un attaccante come Balo, dall’altro non mi sembra giusto che Mou dica sempre che gli manca il calcio inglese. ma che squadra unita siamo!!!??

  15. CARO GIANLUCA,SPERIAMO SOLTANTO CHE L’INTER VINCA QUESTA SERA,LASCIAMO PERDERE GLI ELEMENTI CHE PORTANO SOLO ZIZZANIA,NON MERITANO NEANCHE DA ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE.PER NOI ESISTE SOLO L’INTER E CHI VUOLE BENE ALL’INTER.UNITI SI VINCE.

  16. Paolo // 31 marzo 2010 a 12:39 //

    Ciao GLR, il successo è costruito dalla squadra, dai talenti e dai grandi che vogliono sempre migliorare … Qualche anno fa, per motivi professionali mi capitò di fare un giornata di formazione per un’azienda hitech appena acquisita e che doveva ricostituire la forza vendita e il personale di supporto . Il tema era la leadership e la gestione del team. Insieme al sottoscritto ed altre persone c’era il grande Ettore Messina, un grandissimo allenatore, un vincente ed un profondo conoscitore delle dinamiche di gruppo e dello sport… Ettore Messina era reduce dai successi della Nazionale agli Europei, alla Virtus ed era all’inizio di un percorso inarrestabile e evincente, quello che sta succedendo ora in Eurolega lo vediamo tutti. Lui raccontava della sua esperienza di allenatore, la coesistenza nella squadra di Campioni (Danilovic e tantissimi altri..) con delle forti personalità, il valore del sudore e l’esperienza americana. A questo proposito ricordava i clinics che ogni anno effettuava negli Stati Uniti ed un episodio che gli era capitato seguendo gli allenamenti nelle mitiche squadre della NBA (giù il cappello !…). Ebbene parlando dei Chicago Bulls e di Michael Jordan, il Basket fatto persona, ricordava che lui, Michael Jordan, arrivava per primo e si allenava come un forsennato come l’ultimo dei ragazzini, ripetendo anche i fondamentali e usciva dal campo tra gli ultimi… Per chi sa che cos’è un pallone a spicchi sa bene qual’è il valore di Michael Jordan …
    Questo è il messaggio che vorrei lanciare a MiniMario (sperando che ritorni Super): impara dai più bravi perché il talento non basta, ascolta chi è diventato grande magari senza aver avuto il talento innato ma sapendo costruire giorno per giorno il proprio valore…. Diceva il grande Vince Lombardi : “ The difference between a successful person and others is not a lack of strength, not a lack of knowledge, but rather in a lack of will “
    Forza Inter e per le altre squadre …lasceremo la polvere !!

  17. mario // 31 marzo 2010 a 12:43 //

    non capisco cosa centri moratti come qualcuno ha scritto.lui subisce la cosa e come propietario con un capitale che deve cercare di non svalutare troppo e come tifoso.intanto le condizioni per un finale di stagione difficilissimo non sono delle migliori.
    oggi ha parlato pure crespo dicendo che da quando ce mario lu ci sono problemi.
    domanda:ma voi gli affidereste un ruolo preponderande nel gruppo?ne fareste la guida dell attacco?con quale affidabilita?e nella vostra azienda cosa fareste?
    saggio venderlo il meglio possibile.
    tanto arriva coutinho MARAMESSI

  18. Ciao GLR,
    leggendo in questi ultimi giorni a destra e a manca, sembra che l’obbiettivo stagionale dell’inter sia reintegrare o meno balotelli in squadra. Ma ragazzi, qui ci sono in ballo lo scudetto e i quarti di finale della coppa dei campioni, e stiamo dietro a quello che dice uno dei 24 giocatori della rosa al chiambretti night?Se non vuole rispettare almeno i compagni (perchè che non vada d’accordo con l’allenatore è ammissibile, ci son queste situazioni in tutte le squadre vedi Inzaghi vs. Leonardo, ma il rispetto per il lavoro e i compagni è imprescindibile) si faccia da parte fino a fine stagione.
    Sono stufo, non tifo Balotelli, tifo Inter..! E stasera cerchiamo di giocare con la grinta di Londra..!

  19. Io punto al Campionato !! Non potrei sopportare di perderlo così alla fine in questo modo dopo aver dominato mesi e mesi…è li alla nostra portata !!! Invece per a Champions è ancora dura…certo non vorrei uscire con i russi !!! dopo, col barca o arsenal ci potrebbe stare….Forza Inter dai !!!!

  20. franco banear // 31 marzo 2010 a 13:42 //

    GL,
    Chi viene sul Tuo sito, come me che (e lo sai bene) sono solo un ospite, sa che potrebbe incorrere in una delle Tue risposte, non cattive, direi salaci.
    Su Balo, poi, posso dire la mia estraniandomi dal calcio e parlando da imprenditore? Se le società sono delle s.p.a., quindi a scopo di lucro, come tali devono essere considerate. Io assumo un manager (Mou) e degli operai specializzati (Balotelli). Il manager mi deve garantire che il suo gruppo svolge il lavoro accordato (andare in campo e cercare di vincere). Se UNO degli operai si lamenta, non lavora, insomma non rende per il mio investimento, il manager ha tutti i diritti per farmi notare che, forse, il lavoro di quell’individuo lo deve fare un altro, a meno che l’individuo non si rimetta in linea.
    Leggo che l’operaio al Chiambretti night parla di orgoglio. E’ come il Tuo collega di “col cuore si vince”. La deontologia professionale viene prima di tutto, ed ancor prima l’appartenenza ad un progetto sottoscritto al momento del rinnovo contrattuale.
    Se poi l’operaio viene da me, imprenditore, e mi dice “me ne vado” io non lo trattengo, ma cosa ci guadagno? Se deve andare alla concorrenza, lo può fare trascorso il preavviso di legge (scadenza di contratto), quando la concorrenza avrà già trovato dieciallasei sostituti all’altezza e il mio (ex)dipendente avrà perso il suo mercato, oppure la concorrenza mi paga il buyout dell’operaio e se lo piglia.
    Lo so, lo so, sono solo un cinico friulano…

  21. SPEEDB4LL // 31 marzo 2010 a 13:50 //

    Ciao GLR, vedo che sei già in clima partita e la cosa mi piace. La ragione sta sempre nel mezzo direbbe tal La Palice ma credo che essendo tuo il blog sia tu a dover dettare negli editoriali tempi, modi, censure e argomenti. Altresì secondo mio modesto parere è sbagliato etichettare i commentatori che altrimenti da “tifosi volubili” non scriverebbero più nel tuo blog che a quel punto non necessiterebbe più nemmeno di esistere. Hai ragione quando dici che bisogna solo pensare all’evento di questa sera per goderselo al meglio, è vero anche, che ci stia che la gente voglia sapere di Balotelli (sempre di Inter parliamo) e che qualcuno indichi Best alla stregua di Adriano e Recoba. Io per gusto personale ho sempre preferito Platini a Maradona (ne ho sentite di tutti i colori a riguardo ma questo è il mio pensiero niente altro). Puoi sempre non rispondere e/o al limite non pubblicare….ma ricorda che sarebbe spiacevole non poter colloquiare con chi come te di calcio ne mastica e per lo più è di fede interista.
    Auguro a tutti una goduriosa serata e FORZA INTER SEMPRE!!

  22. secondo me invece sono i giornalisti i primi a parlarne, probabilmente a corto di argomenti dato che da un po di tempo ormai Mou non gli sforna più un paio di perle delle sue da sbattere in prima pagina, e dato che sui giornali, nelle tv ecc se ne parla tanto, poi è ovvio che anche i tifosi ne parlino. a me per esempio non me ne fregherebbe nulla di questa situazione se l’inter in questo periodo andasse a gonfie vele e non avesse bisogno anche del contributo di Mario! penso che la situazione si sarebbe potuta risolvere molto prima se la società avesse fatto il suo dovere, qualunque cosa sia successa, cioè si sta dalla parte dell’allenatore, una bella multa a balotelli, e che si scusi o no il ragazzo va in campo e onora la maglia!

    • Non mi pare, visti i commenti su questo sito e non credo che chi scrive sia giornalista. Io lo sono ma a Balotelli stavolta ho dedicato non più di qualche riga.
      GLR

  23. Mourinho intervistato a Studio Sport dichiara: “Mario ? Mario Chi ? Io conosco solo Super Mario Bros, Mario Cipollini, il Bar Mario di Ligabue…”

  24. Aglieglie Bratsov // 31 marzo 2010 a 16:08 //

    L’editoriale mi vede d’accordo. Il nervosismo è per certi versi incomprensibile quando una squadra è consapevole della propria forza. Se devo però individuarne le ragioni, ho osservato che l’Inter nel suo complesso (quindi tutti i singoli quasi indistintamente) si è innervosita non tanto per gli arbitraggi o i cori, o per la posta in palio, ma con due squadre in particolare: Roma e Sampdoria (un po’ anche con il Chievo), dove ci sono certi elementi provocatori: Perrotta, Burdisso, De Rossi, nell’una, Pozzi e Pazzini nell’altra. Io non ho giocato a calcio, ma in altri sport di squadra: questi giocatori (quelli che cascano, sfottono, si lamentano, continuano a parlare, fanno le scene) ci sono in tutti gli sport e certe volte riescono a far diventare la partita fastidiosa. E’ difficile non innervosirsi. Un dato difficile da capire è come un paio di giocatori riescano a farne diventare nervosi e fallosi dieci. Ma se in questo dato preoccupante dobbiamo scorgere qualcosa di positivo è che la squadra ha avuto una reazione corale. C’è un “idem sentire” che è una novità in una casa interista dove ognuno è sempre andato per conto suo.

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