Buon 2010 da Mourinho

Mourinho apre il 2010 nel suo stile, con qualche botto di Capodanno per la stampa nostrana, che dal suo arrivo in Italia resta il vero avversario.
Ecco i botti:
“Non lascerò il lavoro con l’Inter a metà. Amo l’Inghilterra e ci tornerò al 100% ma non lascerò a metà il lavoro con l’Inter. Qui sono felice ma si preferisce sottolineare che tornerò in Inghilterra. Capisco che c’è un prodotto da vendere e mi devo rassegnare a questa situazione”.
“Mi vedete a disagio in Italia? Il mio rapporto con la stampa sportiva italiana non è sicuramente positivo. Secondo me per colpa dei media, secondo i media per colpa mia, ma questa è una ‘guerra’ persa ancora prima di iniziarla, perché io sono solo contro tanti, e molto uniti.
Io però posso perdere una guerra, non la mia personalità, la mia indipendenza, la mia libertà: quelle non le perderò mai e per questo non sarò mai politicamente corretto. Fare il ‘lecca… qualcosa’, come si dice da voi, non fa parte della mia filosofia: sono indipendente e dico sempre quello che penso, anche quando non piace. Servirebbe più rispetto: anche da parte mia, certo, ma vorrei che di quanto dico arrivasse non quello che serve, ma il mio reale pensiero”.
“Il campionato è la competizione della verità: quando si arriva alla fine è lui che ti dice se si è lavorato bene o male, e lo scudetto è fondamentale per la nostra autostima e consapevolezza. Lo scudetto è la cosa che mi piace di più vincere. La Champions League, che certamente dà prestigio a livello internazionale, è invece la competizione dei dettagli e per vincerla serve che tutto vada bene, serve anche un po’ di fortuna. Dovremo lavorare per meritarcela”.
“Se il 2010 mi darà quello che mi ha dato il 2009 sarò soddisfatto: questo non significa che mi accontenti, perché io non mi accontento mai, significa solo che il 2009 è stato un buon anno”.
Insomma, lo Special One ha già acceso i motori, mentre l’amichevole organizzata a Riyad contro l’Al Hilal ha riproposto un buon Santon ed il solito Milito goleador: suo l’1-0 finale.
E intanto, com’era già noto da settembre, l’Inter si ripresenta con Pandev, malgrado la patetica propaganda operata negli ultimi giorni dagli avversari. Cose già viste: Suazo doveva andare al Milan, Ibrahimovic doveva andare al Milan, Sneijder doveva andare alla Juve, Milito doveva andare alla Juve, Pandev contemporaneamente a Juve e Milan. E c’è sempre qualcuno che abbocca!
Buon anno a tutti!

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