Lo scudetto delle chiacchiere-1

Οι διάλογοι ovvero Racconti di tifosi da Bar – mercoledì, 1 settembre 2010

Oggi nel Bar Sport serpeggia un’agitazione d’altri tempi. Si è appena chiuso il mercato estivo e come al solito c’è da assegnare lo scudetto d’agosto, quello della chiacchiera. Al bar lo scudetto d’agosto è stato vinto per anni dal Walter, tifoso interista bauscia, che qualche anno fa era sempre già Campione d’Italia con otto mesi d’anticipo. Walter, titolare della concessionaria WalterSpeed vende auto usate, di lusso dice lui, e la parlantina non gli manca. Da qualche anno però la sua Inter ha cominciato a vincere scudetti veri e coppe a ripetizione ed è diventato insopportabile, perché ogni volta vuole vincere due scudetti alla volta: quello della chiacchiera e quello vero a maggio. Stavolta però lo scudetto estivo è passato di diritto al Milan per il colpo Ibra e , dopo tante bastonate, per i milanisti del Bar Sport è arrivato il momento del riscatto. Tra loro il postino Donato racconta che Ibra nel cuore è sempre stato milanista, ma il collega di tifo, il tassista Gianni, è di quelli che ‘ il Milan ai milanisti’ e non lo supporta poi tanto, definendo Ibra un merciaio, nel senso di mercenario. Anzi, lui gli preferisce Robinho, altro colpo grosso del Milan.

Il Walter però è un maestro ad indirizzare le conversazioni dove gli conviene, sviando gli argomenti su cui è attaccabile, come il mercato in tono minore e la bruciante sconfitta in Supercoppa Europea dell’ Effecinternazionale, come la chiama lui. Ma il fresco pensionato Artemio, anch’egli interista, a sua volta non lo aiuta con la proposta di cacciare subito Benitez. In panchina gli pare sua moglie Gisella che s’addormenta davanti alla Tv dopo pochi minuti. Per lui Rafa è il ‘camomilla’ e Moratti lo deve mandare via subito. C’è da dire che l’Artemio è un interista ipercritico che nella sua carriera di oratore da bar ha già cacciato più allenatori di Moratti, Zamparini e Pozzo messi insieme. Per lui era da cacciare anche Mourinho, dopo il primo pareggio. Per Pinuccio, barman tifoso a suo dire solo della Nazionale, la giornata comunque è cominciata male. L’amata Gazzetta dello Sport, accuratamente sistemata sul bancone dei gelati, a nemmeno dieci minuti dall’apertura, è già stata stuprata e lui mai non ha mai avuto molta pazienza con chi gli stropiccia il giornale. D’altronde tutti quelli che entrano vi si avventano sopra con avidità ancor prima di affacciarsi al bancone e lui urla e si gonfia come un tacchino. A dar man forte al ritrovato orgoglio milanista ci sono comunque anche gli juventini, tra cui il carrozziere calabrese Ignazio, che di norma arriva al Bar Sport con la solita notizia-bomba, sempre farlocca: ‘alla Juve hanno preso Aquilani dal Liverpool solo perché l’anno prossimo prenderanno Gerrard e Torres.

Il Walter ha già ironizzato sulle lunghe visite mediche alle quali è stato sottoposto l’ex-romanista. “Gli hanno fatto pure l’esame di gravidanza – dice – va già bene se gioca dieci partite”. Tra l’altro la Juve ha subito perso all’esordio in campionato e l’Ignazio, con la sua tuta sempre unta di grasso, non trova molti argomenti per intervenire sul dibattito a proposito dello scudetto d’estate. Anche lo studente fuori corso Boris, juventino, preferisce provare a spiegare a tutti perché il 4-4-2 di Del Neri sia un modulo che va bene per arrivare quarti o quinti ma non per vincere lo scudetto, ma appena comincia a spostare i grappini sul bancone del bar simulando i movimenti tattici di Krasic e Marchisio, viene quasi aggredito fisicamente.
Personaggio-chiave e memoria storica del Bar Sport è in ogni caso il pensionato Ambrogio, un reduce della prima grande Inter, al quale tutti riconoscono una certa sportività. L’anziano Ambrogio se ne sta sempre solo nell’angolo più buio del locale quasi dietro il bancone, scuote la testa e lancia il suo solito anatema: “Voi il calcio vero non l’avete neppure visto. Quando c’era Meazza…” Ma, come sempre, nessuno lo ascolta e lui continua a inseguire fili di ricordi con lo sguardo fisso al pavimento (1-continua, purtroppo…)

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