21C: Inter-Milan 2-0

Ancora legge nerazzurra sul derby della Madonnina, con l’Inter che ha fatto sua anche la stracittadina di ritorno con la metà dei gol di quella d’andata. Partita questa ancora più goduriosa di quella d’agosto, perché irta di difficoltà. Fidatevi di chi si occupa di derby dal 1986! Stavolta l’Inter è stata più forte anche del destino e ha ricacciato il Milan ad un virtuale -9, in attesa del recupero con la Fiorentina, spero prima di Pasqua. Forte di una propaganda martellante, il Milan si presentava come la squadra del bel gioco, addirittura dell’amore, ma ha trovato l’Inter, ovvero la squadra del sesso, visti gli orgasmi a ripetizione per i suoi tifosi.
I nostri avversari avevano detto che stavolta ci avrebbero battuti, avevano detto che stavolta ci avrebbero ridimensionati, avevano detto che, comunque, ci avrebbero fatto male. Avevano detto. Noi invece abbiamo giocato e abbiamo stravinto. E come disse Enea al figlioletto Iulo, anche stavolta…lascio a voi il completamento della rima di questo vecchio adagio. Dicevo che abbiamo giocato in parità numerica solo mezz’ora, il resto in inferiorità numerica, senza il migliore, Sneijder, punito con l’espulsione per un insistito applauso all’arbitro Rocchi, forse leggerissimamente condizionato dalla voglia dei rivali di riformare al più presto il monotono Albo d’Oro del campionato.
A termini di regolamento il rosso a Snejider sarà pure giusto, ma resta il dubbio che si sia trattato di una vendetta dell’arbitro Rocchi per gli insulti ricevuti un minuto prima, quando si era scontrato in modo del tutto involontario com l’olandese, che deve comunque darsi una calmata. Forse un cartellino giallo aggiunto ad un sonoro cazziatone non avrebbe scandalizzato nessuno e non avrebbe invece alterato così prematuramente le forze in campo. L’Inter ha poi finito addirittura in nove, per l’espulsione di Lucio, che s’è beccato due cartellini senza meritarne nemmeno uno. Mai vista una simulazione a metà campo, ma si vede che al mercato di gennaio l’Inter ha preso Pandev e il Milan…Rocchi! Ma va bene così, anzi forse è andata pure meglio al Milan, visto che 11 contro 11 sembrava non esserci proprio partita. Nerazzurri in vantaggio dopo nemmeno dieci minuti grazie al solito ineguagliabile Milito che, imbeccato da Pandev e favorito da un imperfetto disimpegno di Abate, ha trafitto in diagonale Dida. Inter padrona della gara, a dispetto di qualche decisione arbitrale bizzarra, dalla mancata ammonizione di Ronaldinho al primo minuto di gioco per un fallaccio su Lucio a tutto il resto, venuto di conseguenza. Già perché nella ripresa l’Inter si è messa in trincea per respingere l’assalto, affidandosi solo al contropiede, bellissimo quello tra Milito e Pandev con conclusione del macedone sul palo, poco prima del 20° della ripresa, quando proprio Pandev ha calato il sipario sul derby con una punizione non irresistibile che Dida, uno di noi, ha guardato infilarsi alla sua sinistra con l’imperturbabilità di un bel gattone appollaiato sul calorifero. Perplessità di parte sulla punizione da cui ha avuto origine il colpo del KO del macedone, ma alla moviola l’ex Favalli il piede trascinato di Maicon lo tocca eccome! A mio giudizio non c’era nemmeno un rigore in questa partita, nè per il tocco di mano da distanza troppo ravvicinata di Maicon, che neppure guarda il pallone sulla rovesciata di Ronaldinho, nè per l’abbraccio morbido di Favalli a Pandev in area rossonera, nè tantomeno quello concesso al Milan nel recupero su una girata di Huntelaar sul gomito di Lucio in torsione. Ma l’involontarietà ormai è un’opinione e Julio Cesar ha pure parato il rigore a Ronaldinho, ennesimo orgasmo! Intanto Mourinho già da cinque minuti dirigeva l’orchestra dell’inebriante e inebriato tifo nerazzurro. Grande Mourinho, perché stavolta non ha proprio sbagliato nulla, dando un’autentica lezione tattica ai depositari unici del bel calcio. La verità è che il Milan, al primo serio ostacolo, si è sciolto: Ronaldinho ha vivacchiato sulla fascia, Beckham è rientrato a Los Angeles e Borriello si è visto meno del subentrato Huntelaar. Facile fare la voce grossa con Genoa, Siena e la Juventus di questi tempi, difficile riuscirci con l’Inter che, al quarto derby stagionale tra campionato e amichevoli, ha vinto 9-0, 6-0 nei due di campionato. Altre tabelle-aggancio però ci attendono, altri proclami, altre amenità in baba al comune senso del ridicolo e altri avversari, vista la Roma in salute e in salita, forse prossima anti-Inter. In ogni caso, che emozioni! Complimenti a tutti, da Santon, che ha finalmente giocato una gara matura, a Muntari che, pur ammonito, ha rischiato grosso solo una volta su Gattuso, ma l’arbitro Rocchi stava già cercando di compensare l’espulsione di Sneijder. Alla fine, meglio così: vuoi mettere la gioia di battere la squadra-rivelazione del campionato prima in dieci e poi addirittura in nove? Il più bel derby di sempre, almeno per me! Che figaaaata, come dicono i sedicenni quando la tipa gli regala l’ultimo modello di iPod! Ma come cazzo parlo?! Scusate, c’ho sonno! Viva l’Inter!

6 Commenti su 21C: Inter-Milan 2-0

  1. Davide Rizzi, Como // 27 gennaio 2010 a 11:21 // Rispondi

    Ciao Gian Luca, il sipario si è chiuso…sul campionato, ammesso che si fosse veramente riaperto, ma soprattutto sulla partita.
    Anche l’Inter ha il suo 6-0, anche se in 2 gare e non in 90 minuti,forse è meglio, o forse no, chissà…
    Sconfitta non meritata, di più. Un Milan apparso subito in affanno di fronte alla forza fisica dell’Inter. Il vantaggio è stata la logica conseguenza di 20 minuti schiaccianti, almeno fino all’espulsione, che, obiettivamente, io non mi sarei sentito di sancire, ma che di fronte a un applauso così plateale e beffardo non posso nemmeno giudicare scandalosa.
    Così come andava ammonito Dinho, anche se dopo 1 minuto e mezzo, per un fallo in ritardo da dietro.
    L’espulsione ha un po’ condizionato l’arbitro, che per qualche istante ha risparmiato qualche falletto all’Inter e che poi ha distibuito i cartellini gialli in modo comunque discutibile, graziando qualche rossonero.
    Un Milan molle, lento, brutto, davvero brutto, che non ha mai dato l’idea, se non all’inizio della ripresa, di poter raddrizzare la gara.
    Un’Inter che, se scudetto sarà…credo, a questo punto, molto facilmente, dovrà fare tesoro di questa gara, nella quale con grande intelligenza tattica ha retto bene un momento difficile, stando sempre a galla e, di fatto, strameritando di vincere il derby.
    Un Milan forse sì, un po’ sopravvalutato. Il mio pessimismo cosmico, in questo frangente, si è trasformato in realismo; l’obbligo è quello di guardarsi indietro e salvaguardare almeno il terzo posto, senza sogni che potrebbero solo diventare utopie.
    Un Milan ridimensionato, sì, forse è la parola giusta che mi viene in una notte amarissima per chi, stupidate e sfottò a parte, ama tremendamente il calcio e comunque cerca di guardarlo con obiettività.
    Ridimensionati Abate e Antonini, giovani promettenti ma ancora ingenui per un salto di qualità di questo tipo; ridimensionato lo stesso Dinho, che comunque si è sfaldato anche lui quando la squadra è andata in barca.
    Ridimensionato forse anche Leo, che questa sera, non ci ha proprio capito niente, inserendo un Seedorf ridicolo e un Jankulowskij da piangere.
    Andiamo avanti, per forza.
    Raccogliamo le briciole e, consapevoli della nostra forza,proseguiamo il cammino.
    Non dimentico che questo Milan, in fondo, è comunque andato oltre le aspettative.
    Complimenti all’Inter, che dopo gare bruttissime, questa notte si è comportata davvero DA CAMPIONE D’ITALIA (Materazzi a parte, concedimelo…) .
    Un caro saluto. Davide, Como

    • Credo che saper vincere significhi anche rispettare l’avversario e concedergli l’onore delle armi. E la mail rossonera di Davide mi sembra molto sportiva. Per questo motivo la pubblico volentieri.
      GLR

  2. Marco Vitali, Motta Visconti (MI) // 28 gennaio 2010 a 03:09 // Rispondi

    Caro Gian Luca,
    una volta tanto la gioia per aver vinto il Derby è mista al dispiacere per una grande persona che non c’è più. Ci sono delle sere in cui tutto sembra scritto. Anche se sei triste perché una persona cara ti ha da poco lasciato, c’è qualcosa, qualcuno che ti restituisce un sorriso. La persona era mio padre, che mi ha trasmesso l’amore per l’Inter., la sua Ambrosiana, nella quale arrivò a giocare nella “primavera” di allora. Tante volte mi ha raccontato dei suoi amici Nyers, Skoglund, Lorenzi, compagni di tante ore spensierate. Con un papà nerazzurro, non potevo che esserlo anch’io. La mia “prima” volta a S.Siro fu nel lontanissimo 18 maggio del 1969 per un Inter-Bologna 4-0. Un altro 18 maggio, nel 2008 festeggiammo insieme il 16° scudetto dal nostro balcone di via Novara, con lui da saggio anziano cercava di contenere i miei entusiasmi vendicativi del “post-calciopoli”. Sino poi al 17° scudetto conquistato il 16 maggio dello scorso anno, giorno del 50° del matrimonio dei miei splendidi genitori (la mamma milanista). Ero a Imola per il mio “gioco-lavoro” di fotografo delle corse, quando mi chiamò emozionato: ”Marco, siamo Campioni d’Italia anche senza giocare” mi disse. Era felice come un bambino, quasi che la vittoria della nostra Inter fosse un momento di evasione dalla malattia, che, bastarda, qualche mese dopo me l’avrebbe portato via. Aveva 80 anni, ma dentro era ancora un ragazzino. Nella notte dell’Epifania, mentre eravamo in ospedale nelle sue ultime ore di vita mi chiedeva cosa aveva fatto l’Inter a Verona e di Pandev. Abbiamo vinto il derby, 2-0 ed ha segnato proprio Goran. Mi piace pensare che l’Inter questo derby lo dedichi a Papà. Vedendoti in Tv, mi è venuto in mente che Papà, come me, ti ammirava tanto per la tua eleganza ed obiettività ed allora mi sono permesso di scriverti queste poche righe, più di “cuore” che di Inter.
    Grazie, Marco.

    • Non credo di poter aggiungere nulla alla tua commovente mail se non un grazie per l’affetto di Papà e tuo nei miei confronti.
      GLR

  3. Il vero motivo della sconfitta del Milan non è tanto la superiorità dell’Inter, ma è stata la supponenza con la quale sono arrivati a giocarsi il Derby. Come hai detto anche nel tuo servizio, erano convinti di batterci di ridimensionarci e di farci male. Credo che abbiano commesso lo stesso errore che ha fatto l’Inter contro l’Inter all’adata di campionato. Comunque complimenti per la trasmissione, sei sempre un grande e mi fai morire dal ridere! FORZA INTER!!!

  4. Da rossonera Inter sempre più forte dell’Inter, non è un peccato ammetterlo…e Milan oggettivamente potenziale buon secondo o terzo in campionato ma nulla di più!

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