Pandev e Arnautovic, destini diversi

Uno si chiama Marko Arnautovic, l’altro di chiama Goran Pandev: al momento i due attaccanti in comune hanno effettivamente l’Inter, ma per il resto storie e destini sono assolutamente diversi. Nel senso che non è detto che l’arrivo di Pandev all’Inter a gennaio sia necessariamente contestuale al passaggio di Arnautovic alla Lazio. Il giovane austriaco al momento non è costato nulla e va naturalmente verificato nel calcio italiano. Solo in presenza di un certo numero di convocazioni l’Inter verserà i 9 milioni di euro fissati dal Twente. Tra l’altro la frattura da microstress con la quale è arrivato gli impedisce di forzare come farebbe se fosse in condizioni normali. Anzi, a giugno si diceva che questi test non avrebbe potuto svolgerli prima di novembre e invece è in anticipo, ma la sgambata di Piacenza non è così significativa come si vorrebbe far credere, a meno da non ritenere fondamentale in una rosa come quella nerazzurra il ruolo della quinta punta. Già perché Marco al momento veste il nerazzurro per completare la rosa ed in gerarchia sta dietro a Eto’o, Milito, Balotelli e Suazo. Una promozione potrebbe averla solo nel caso l’Inter cedesse l’honduregno al mercato di gennaio, ma in realtà nemmeno quella con l’arrivo di Pandev. Tra l’altro per cedere Suazo, occorrerebbe l’incastro giusto. Arnautovic è insomma una scommessa e mai si è pensato che avrebbe potuto sostituire Eto’o quando impegnato in Coppa d’Africa o Milito quando infortunato. Questo ruolo tocca a Balotelli, al limite a Goran Pandev che, non a caso, l’Inter aveva già bloccato lo scorso agosto, indipendentemente da Marco Arnautovic.

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