Julio Cesar ora è una certezza

Nell’interminabile ‘dagli all’untore’ del nostro calcio parlato, dove l’arbitro per alcuni è ormai argomento unico, e di comodo, c’è ancora spazio per parlare di calcio giocato e sottolineare la crescita di Julio Cesar Soares de Espindola, portiere appena 28enne da Rio de Janiero, che ha coronato due anni e mezzo di prestazioni in crescendo con il rigore decisivo parato a Saudati in Inter-Empoli. Qualche errore capita di commetterlo allora, ma la sua statura internazionale è ormai una certezza, al punto che il rimpianto per il mancato acquisto di Gigi Buffon, se mai c’è stato, oggi è un lontano ricordo. Ma attenti agli accostamenti a Buffon che resta il numero uno dei numeri uno, il miglior portiere del mondo e uno dei più grandi di tutti i tempi. E’ pericoloso accostare qualsiasi portiere a Gigi Buffon, come avvenne qualche anno fa ad un altro portiere brasiliano, Nelson Dida. Il suo declino è cominciato non appena lo si è paragonato a Buffon. E’ bene precisare subito che Julio Cesar resta un ottimo portiere anche per il futuro, ma Buffon rimane il più grande interprete del ruolo a livello mondiale. Punto e a capo. Certamente però la crescita di Julio Cesar ha fatto capire agli operatori di mercato nerazzurri che quella del portiere non è più un’esigenza. Julio non ha preso gol in 10 partite su 18 e con sole 11 reti subite è il meno battuto della serie A, senza contate che ha tolto il posto a Dida nella nazionale brasiliana, ma Julio Cesar è Julio Cesar e Buffon resta il migliore.

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