Ecco lo schema: far saltare gli schemi

Pubblicato su Il Giornale, rubrica Curva e Controcurva, lunedì 3 novembre 2008

Stavolta l’anziano tifoso nerazzurro Ambrogio ha capito tutto: l’Inter vince le partite quando si libera giocoforza degli schemi di Mourinho. I nerazzurri paiono irresistibili solo quando caricano alla baionetta: ‘tutti i vivi all’assalto’, come gli alpini in Russia, celebrati dal bellissimo saggio di Alfio Caruso. A Reggio Calabria sembrava già finita alla mezz’ora, ma poi l’Inter, tra pali e traverse, sprechi e sonnecchi, ha riaperto la partita ai padroni di casa, fino all’overtime, fino al colpo di biliardo di Cordoba, a schemi saltati. Poche storie, il terzo pareggio consecutivo avrebbe aperto la crisi, rinfocolando rimorsi e rimpianti, che invece restano fuori dai titoli di coda. E, a proposito di coda, è stata davvero poco elegante quella del sindaco reggino Giuseppe Scopelliti che ha accusato Mourinho di aver offeso un ragazzo disabile lanciandogli una monetina. In realtà era un crocifisso. Il sindaco poi ha chiesto scusa. Chieda prima la prossima volta. Chissà dove penserà di essere capitato Mourinho: a Catania gli volevano riempire la bocca di cemento e a Reggio Calabria hanno frainteso di brutto un gesto di gran cuore. E magari ora mi becco pure del razzista, ma l’avrei scritto anche se fosse accaduto a Bolzano e ad Aosta, perché a volte il razzismo è in chi lo vede negli altri.


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