10C: Inter-Genoa 4-1

Cari tifosi interisti, vi dico subito che è proprio da risultati come questo 4-1 al discreto Genoa che si misura la forza di una squadra. In altri tempi, in epoca per così dire avanti Mancini, anche se immagino che questa aggiunta non piacerà a qualcuno, l’Inter non avrebbe mai giocato partite gagliarde come questa. Anzi avrebbe sofferto ogni oltre ragionevole limite, finendo magari per pareggiare o per perdere, giustificando la pessima prestazione con l’alibi della testaccia rivolta al successivo impegno con la Juventus. E invece questa Inter, senza Julio Cesar, Samuel, Dacourt e Ibrahimovic, può concedersi il lusso di schierare Orlandoni, terzo portiere che sarebbe titolare in molte squadre di A, di applaudire Crespo, sprecone come non mai, e di affidarsi completamente al miglior Cambiasso della stagione, supportato da un Chivu finalmente all’altezza! Ed è finita sotto una pioggia di gol: Cordoba, Cambiasso e poi Suazo e Cruz su rigore dopo la rete rossoblu di Konko. E c’è anche da salutare il primo gol interista David di Suazo, che in venti minuti ha anche trovato il tempo di inventarsi il quarto gol con una straordinaria fuga interrotta irregolarmente da Rubinho. Nel rigore trasformato da Cruz, che ha chiuso il tabellino, c’è parecchio dell’honduregno. E l’Inter va gonfie vele, con i suoi numeri, per certi versi migliori di un anno fa. Una squadra da lustrarsi gli occhi, in attesa di Juventus-Inter, partita oggi sentita più dai bianconeri che dai nerazzurri a dimostrazione della grande maturazione di un gruppo che oggi può tranquillamente fare a meno di Adriano. Il brasiliano a sorpresa è stato relegato in tribuna, ma non ha resistito nemmeno fino all’intervallo, prendendo la via di casa o di chissà dove, ennesima prova di scarsa professionalità, oltre che di maleducazione nei confronti del gruppo. Oggi basta solo lo stato di forma di Suazo a spiegare l’esclusione di Adriano: un motivo tecnico che si aggiunge a quelli comportamentali. Si continua a parlare di Adriano anche perché noi giornalisti dobbiamo pur trovare qualche polemicuccia in un’Inter che vince, stravince e convince: Mancini se ne faccia una ragione! La verità vera è che Adriano non è più una questione rilevante in casa Inter. Lo sarà quando il ragazzo la smetterà di creare problemi e l’atteggiamento di chiusura del Mancio credo sia finalizzato proprio all’obiettivo di recuperarlo. Il problema è che Adriano non lo capisce…mai!

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