Germania ’06/L’Italia qualificata e l’Italia deferita

Un Italia va e si qualifica, un’altra Italia si ferma, deferita! E’ stata una giornata convulsa per il mondo del pallone nostrano. Tutti con gli occhi ad Amburgo, dove la Nazionale di Marcello Lippi ha superato la Repubblica Ceca, guadagnandosi primo posto nel girone E e qualificazione agli ottavi. Così lunedì prossimo gli azzurri tornano al Fritz Walter Stadion di Kaiserslautern, dove pareggiarono con gli USA, per affrontare l’Australia. Ma tutti anche con gli orecchi a Roma, dove il procuratore federale Stefano Palazzi ha deferito 4 società, Fiorentina, Juventus, Lazio e Milan, in rigoroso ordine alfabetico, e 26 persone fisiche tra arbitri, guardalinee, dirigenti federali e di società. Il deferimento, in alcuni casi per responsabilità diretta, in altri per responsabilità oggettiva, corrisponde nella giustizia sportiva a quello che nella giustizia ordinaria è il rinvio a giudizio. Nelle 105 pagine confezionate da Palazzi si parla di violazioni dell’articolo 1, relativo al principio di lealtà, correttezza e probità sportiva e dell’articolo 6 che concerne l’illecito sportivo e l’obbligo di denuncia. Adriano Galliani, deferito per la violazione dell’articolo 1, si è dimesso dalla presidenza della Lega Calcio, ponendo fine ad un conflitto d’interessi che, col passare dei giorni, era diventato francamente insostenibile. E’ ancora prematuro sbilanciarsi sulle sanzioni per le 4 società, visto che a giudicare non saranno nè Borrelli nè Palazzi che, chiusa la cosiddetta fase istruttoria, sono già usciti di scena. Ora la palla passa al collegio giudicante della CAF, presieduto dal magistrato Cesare Ruperto, che si riunirà nelle aule preparate allo Stadio Olimpico di Roma dal 29 giugno. Al momento nulla si può escludere, dalle previsioni più giustizialiste e quelle esageratamente garantiste. Tornando all’Italia che si fa onore, ovvero la Nazionale al Mondiale, la qualificazione è arrivata grazie ai gol di due riserve: Marco Materazzi, subentrato all’infortunato Nesta e votato ‘man of the match’ dalla FIFA, e Pippo Inzaghi, che ha rilevato Alberto Gilardino. Non si sottovaluti la sofferenza iniziale patita contro i ceki e attenuata dalla superiorità numerica per l’espulsione di Polak: una citazione speciale la merita infatti anche Gigi Buffon, decisivo su Baros, Jankulovski e soprattutto su Pavel Nedved, che si è confermato autentico fuoriclasse! Lippi ora può andare giustamente fiero delle sue scelte. Senza contare il calendario che, fino alla semifinale, potrebbe davvero essere sulla carta assai meno proibitivo delle attese.

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