35C: Inter-Reggina 4-0

interreggina06La classica partita di fine stagione con il sole che scalda ben più dei giocatori in campo, gli spalti semi-deserti e la voglia d’ombrellone, mentre gli altri si giocano ancora lo scudetto. Inter-Reggina 4-0, come all’andata. La squadra, libera da ogni pressione psicologica ed ormai rassegnata al terzo posto finale, gioca alla grande e, senza Adriano, segna a raffica, com’era già successo con il Livorno (5-0) e con l’Udinese (3-1), malgrado i fischi al serio professionista Beppe Favalli, reo di essersi accordato con il Milan per un biennale che l’Inter gli aveva colpevolmente rifiutato. Una mossa, quella della società nerazzurra, che non ho sinceramente capito: non mi sembra che Favalli non abbia fatto la sua parte nell’ultimo biennio, offrendo un buon contributo alla causa in termini di affidabilità, ma evidentemente mi sfugge qualcosa. Accontentarlo sul biennale sarebbe stato un premio a uno dei pochi italiani in rosa, al di là dell’età e del valore tecnico. Preferisco sorvolare sui reiterati errori di Oba Martins sotto porta. Ci ha pensato l’amico Rob, tornato in splendida forma con la vignetta a fianco, a ritrarre nelle acconce vesti da ‘sciupone’ il reduce dalla Coppa d’Africa! L’amara verità è che l’Inter tira fuori il meglio quando ormai i giochi sono fatti e resta proprio questa la principale differenza tra una buona e una grande squadra: quest’ultima gioca seriamente anche quando è sotto pressione e non solo quando viene voglia di andare al mare perché tutto è già stato deciso. Non dall’Inter però. Ora avanti con la Coppa Italia, almeno quella!

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