Primi approcci di mercato

“Può esserci una sorpresa nel mercato dell’Inter, ma non è detto che ci sia” – ha dichiarato Massimo Moratti. E la frase, buttata lì anche per capire che aria tira ha subito scatenato gli esperti di mercato alla ricerca del grande colpo in entrata. Ma in realtà non c’è un nome nuovo o altisonante, stando almeno alle trattative in corso. Da un po’ di tempo, negli mabienti del mercato, si parla di Cassano all’Inter e qualche discorso dev’essere stato fatto, anche se a prima vista sembrerebbe il solito intreccio dispettoso per mettere in difficoltà la Juventus che fino a qualche tempo fa corteggiava Cassano su insistenza di Capello. Inter e Juventus si disturbano da anni sul mercato: appena un giocatore interessa a una delle due, l’altra rilancia, anche solo per il gusto di complicare il lavoro dell’altra. I colloqui sono frequenti anche con il Real Madrid che corteggia sempre Adriano. E’ in fase avanzata la trattativa per Santiago Solari, legata ai famosi 10 milioni di euro in parte ancora da pagare per Ronaldo: la situazione dopo il ricorso degli spagnoli è bloccata all’Uefa e l’operazione Solari potrebbe in qualche caso sbloccare la situazione. Samuel resta invece un obiettivo proibitivo: il Real lo ha pagato 25 milioni di euro e non intende certo svenderlo. Anzi, ogni volta che l’Inter ha richiesto Samuel, il Real ha rilanciato chiedendo Cordoba e non certo per uno scambio ma nel tentativo di averli entrambi.Oggi Peter Kenyon, rappresentante del Chelsea in visita a Milano, ha fatto chiaramente capire che tra una settimana Veron sarà ufficialmente nerazzurro. Si è accennato anche a ad Alex che per un altro anno non potrebbe muoversi dal PSV, ma il cartellino del difensore centrale brasiliano è del Chelsea e Abramovich può sicuramente favorire l’Inter nella trattativa.
L’Inter sta comunque lavorando in uscita per capire quali introiti possano garantire le eventuali cessioni all’estero di Cruz, che interessa alle due squadre di Siviglia, Real e Betis, Emre che viene seguito dal Newcastle e Van der Meyde che piace all’Everton.
Con la Roma, oltre a Cassano restano aperti diversi discorsi: De Rossi è l’obiettivo più difficile perché Spalletti lo considera un punto fermo, Amantino Mancini piace ma non al punto di svenarsi e, naturalmente Chivu. Il romeno è valutato 15 milioni di euro ma, secondo indiscrezioni piuttosto attendibili, sta cercando personalmente una via di fuga dalla Roma. Comunque, la società giallorossa chiede solo contanti, anche se Cruz e Van der Meyde non sarebbero contropartite poi così sgradite.
Karagounis potrebbe finire al Genoa in cambio di Makinwa, il cui cartelllino è per metà della società di Preziosi: per l’altra metà non dovrebbe essere difficile accordarsi con l’Atalanta, magari girando in neroblu qualche giovane.
Il Genoa segue con interesse anche Materazzi, ma non ha né i contanti né i giocatori per convincere l’Inter ad aprire una trattativa seria, così come la Sampdoria per Recoba.
Molto complesso il discorso che riguarda Cristiano Zanetti che vuole a tutti i costi garanzie per un posto da titolare: Zanetti, che conosce bene Fabio Capello per averlo avuto alla Roma, vorrebbe raggiungerlo alla Juventus, ma l’Inter non è disposta a sorbirsi un altro caso Cannavaro.
In alto mare la questione Davids: guadagna troppo per tutti. Alla fine non è da escludere che, in assenza di un compratore, l’olandese decida di rescindere il contratto con buona pace e risparmio per tutti.
Capitolo portieri: al momento l’Inter conta su Toldo, Carini e l’oggetto misterioso Julio Cesar, ancora parcheggiato al Chievo. Per ora la questione non è considerata di importanza vitale, ma prima o poi andrà affrontata.
Intanto incombe la Coppa Italia: per l’andata domenica sera alle 21.30 a Roma Mancini dovrà rinunciare agli infortunati Veron e Vieri, ma avrà Cambiasso, Javier Zanetti e Adriano, concessi dalle rispettive Federazioni sudamericane, mentre nel ritorno di mercoledì prossimo, in programma a San Siro alle ore 20.45, non avrà nè i tre sudamericani né Karagounis, tutti precettati per la Confederation Cup.

2 Commenti su Primi approcci di mercato

  1. Guido Sperduti, Milano // 21 gennaio 2010 a 12:10 // Rispondi

    l comportamento del dott. Moratti in questa settimana è alquanto bizzarro o quantomeno di difficile interpretazione. Qualche giorno fa (credo lunedì) rilascia dichiarazioni ad un giornale (Repubblica) dove manifesta tutto lo sconforto e la delusione patite nei suoi anni alla guida dell’inter, dicendo che è stanco di spendere e di non vincere e di non sapere a chi vendere l’Inter. Il giorno dopo esce il polverone della “sorpresa” ai tifosi e tutti i media si scatenano facendo una marea di nomi, in giornata fa sapere che la sorpresa in quanto tale può anche non esserci e che sicuramente non arriveranno nè Samuel, nè Chivu (tra l’altro due giocatori che ci servirebbero come il pane, mentre Solari è un acquisto che nulla aggiunge e nulla toglie alla qualità della rosa). Ora, io dico, innanzitutto che gli errori passati evidentemente non sono serviti, perchè dalle altri parti si lavora in silenzio cercando di raggiungere gli obiettivi (senza sbandierarli ai quattro venti) e inoltre che quest’anno andrebbe fatto il possibile per aggiungere quei due o tre tasselli che renderebbero la squadra davvero forte. Io credo che non sia il caso di svenarsi per comprare ancora attaccanti o trequartisti, servono i difensori, ma solo se sono più forti di quelli che ci sono già altrimenti rimaniamo come siamo.

  2. Fabrizio Camisani, Santo Domingo // 21 gennaio 2010 a 12:11 // Rispondi

    Non posso fare a meno, numeri alla mano, di meravigliarmi di quanti estimatori abbia il colombiano Ivan Cordoba, il quale tra l’altro gioca decentemente solo vicino a Sinisa che lo comanda a bacchetta. Con Materazzi formano una coppia da tregenda Io ho visto Alex nella Coppa Libertadores anteriore e l’ho trovavo ottimo, quest’anno nel PSV non l’ho visto molto. Luizao non lo conosco e Kompany non mi sembra pronto. Chivu è un grande e con Samuel è probabilmente quanto di meglio ci sia. Andava preso 6 anni fa dopo gli Europei , quando era ancora un terzino sinistro. Per quanto riguarda Cassano a mio parere funzionerebbe solo alla Juve con Capello. All’Inter dopo due mesi, avrebbe già sputato in faccia a Facchetti, picchiato Moratti, il quale gli aumenterebbe lo stipendio, e litigato con tutti i compagni, spero non sia lui il colpo. Ciao e grazie

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