Moratti: avanti così!

Massimo Moratti ha anticipato il rientro da New York per presentarsi regolarmente davanti all’Assemblea dei Soci, che ha approvato il bilancio di esercizio al 30 giugno 2005: il passivo accumulato, pari a 118 milioni di euro, è stato coperto dalle riserve e dagli aumenti di capitale deliberati in precedenza. Ma i soldi non sono mai stati un problema nell’Inter di Moratti, il guaio semmai è come siano stati spesi o, se preferite, gli scarsi risultati raggiunti. Per Moratti, che ama l’Inter oltre ogni limite, è stato un tormento ascoltare più volte, durante la lettura del verbale, l’enunciazione del passivo societario ed, anche per questo, ha scelto la strada dell’unità e della positività. “L’Inter è una società pulita” – ha ribadito con forza, prima di garantire dal suo patrimonio personale qualcosa come 55 milioni di euro, 35 già versati il 31 agosto scorso per l’aumento di capitale e 20 a fine ottobre per affrontare più serenamente il futuro. Venti minuti d’intervento, senza leggere una riga, in cui è stata ribadita la bontà del lavoro di Facchetti, il rapporto umano con Mancini e, soprattutto, il desiderio che il gruppo attuale di giocatori si esprima per quel che vale, a cominciare naturalmente da Adriano. Nessun accenno alle strategie di mercato ed era naturale, parlando Moratti ufficialmente da socio e non da Presidente. L’unica ammissione a margine dell’Assemblea è venuta dal Presidente Facchetti: “Non è escluso che a gennaio si tamponi l’assenza di Martins, convocato per la Coppa d’Africa”. Obinna è già preallertato. Per il resto, che dire? Avanti con Mancini, che gode della massima fiducia e spero che sia così anche l’anno prossimo perché vorrebbe dire che l’Inter di quest’anno finirebbe in qualche albo d’oro importante. Ma ritengo che se anche questo progetto dovesse, per un motivo o per l’altro fallire, a Moratti non resterà che giocare la carta Moggi, sempreché nel frattempo non l’abbia già pescata qualcun altro al di là del Naviglio.

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