Martins e Makinwa, gemelli nerazzurri

Moratti ha ragione quando afferma che in questo calciomercato povero di euro si parla tanto, ma non si è ancora chiuso alcun affare importante né in Italia né in Europa. Chi ha i talenti e l’acqua alla gola spara alto ma chi deve acquistare non ha più l’anello al naso e sa che oggi certe aste non sono più possibili. Tanto vale aspettare che le esigenze di bilancio di alcune società o l’angoscia dei nazionali che aspirano ad un posto da titolari per non perdere i Mondiali diventino pressanti. E allora nella ridda di rumors e boatos che assordano i tifosi dell’Inter, come se fosse un affare prendersi Samuel in prestito per poi doverlo pagare dai 15 ai 20 milioni di euro l’anno prossimo o avventurarsi in assurdi scambi di figurine, fermiamoci al vero, anche se non ancora ufficiale. Stephen Ayodele Makinwa, salvo sorprese dell’ultima ora, è facile che arrivi in nerazzurro, anche perché Genoa e Atalanta, comproprietarie del cartellino, non hanno alcuna voglia di finire alle buste. Meglio incassare il più possibile cedendo il talento nigeriano della scuola di Lagos, cresciuto tra Reggio Emilia e Conegliano Veneto e maturato tra Como, Modena, Genova e Bergamo. E se Makinwa emulerà le gesta del gemello Martins l’Inter avrà fatto un affare! Deciderà poi Mancini, in base alle offerte per Julio Cruz, discrete, e a quelle per Recoba, pare solo il Malaga, se trattenere Makinwa o girarlo in prestito per farlo maturare completamente.

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