5UCL: Inter-Artmedia Bratislava 4-0

Tripletta di Adriano e altro gol di Figo: un 4-0 che saluta gli slovacchi dell’Artmedia Petrzalka Bratislava, le porte chiuse e la qualificazione con un turno di anticipo agli ottavi di Champions League. Almeno in Europa i conti tornano. Mi è piaciuto Adriano in campo e fuori. Se sei a terra tre gol non li fai nemmeno se giochi da solo e, anche se gli slovacchi erano poco più che sparring-partners, la sua condotta di gara è stata finalmente all’altezza. Chiaro che l’Adriano che vorrei io tre gol li deve fare a ben altri avversari, ma aspetto con pazienza. Nel dopo-partita la sua autocritica mi è parsa sincera. Ha confidato di aver capito un bel po’ di cose in queste ultime settimane: ora lo dimostri una volta per tutte! Figo mi piace anche se non è più nel fiore degli anni: ogni volta che tocca la palla l’accarezza con classe ed il fatto che dopo 16 partite di digiuno sia andato in rete due volte nel giro di tre giorni mi piace ancora di più. Continuo a veder male la fascia sinistra: i due che dovrebbero far rifiatare Favalli e Stankovic non sono all’altezza. Passi per Pierre Wome, che resta un rincalzo e nulla più, ma da Santiago Solari sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, almeno dal punto di vista della disciplina tattica. Invece, senza i titolari, da quella parte l’Inter soffre sempre. L’andamento in Champions League resta comunque altamente positivo, anche se inferiore ad un anno fa, perlomeno dal punto di vista del gioco e dei gol. Fa discutere l’Inter tutta straniera dal primo minuto, ma non mi sorprende: se su una rosa di 25 ce ne sono 20 che non sono italiani è giocoforza che prima o poi scenda in campo una formazione tutta straniera. Preferirei qualche titolare italiano in più, ma da tempo me ne sono fatto una ragione! E a proposito di Italia, negli ottavi non c’è alcuna possibilità di derby, pur con tutte e quattro le nostre squadre qualificate. Moratti è allettato dall’ipotesi di andare a Madrid perché ritiene che sia vera Champions League solo quando si giocano certe partite. Dal suo punto di vista, l’Inter per avere la giusta tensione deve affrontare subito ad eliminazione diretta avversari di alto rango. Mah, può essere! Ora però è più urgente il campionato che da qui a Natale deve proporre un Inter migliore di quella vista fin qui. L’obiettivo a breve termine è di accorciare la classifica in Italia. Tutto il resto non conta. Per scalare posizioni serve Adriano al top, così come il miglior Milan si vede quando Sheva fa il diavolo a quattro. Solo la Juve in questo momento riesce a prescindere dallo stato di grazia dei suoi campioni e infatti guardate dov’è!

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