5C: Roma-Inter 3-3

Non so se essere più arrabbiato per l’ennesima partita buttata nel cesso o per l’arrivo, nei momenti negativi, delle solite email. Mi spiego: dopo la bella gara di Bruxelles non ho ricevuto molte email di compiacimento, mentre dopo la partita di Roma ne sto ricevendo a iosa. La solita gente che dice che Mancini è scemo e che bisogna rifondare tutto: alla quinta di campionato!!! Ogni tanto penso che lo facciano apposta per farmi incazzare! Anzi, d’ora in poi, leggerò solo le email intelligenti. Chi decide quali sono le email intelligenti? Io. Il sito è mio e faccio quello che voglio io, cicca, cicca…Scherzi a parte, ho troppo poco tempo per rispondere anche alle email inutili. Scrivetele ad altri: è pieno di siti sull’Inter! Veniamo alla partita: stasera, dopo un primo tempo da anni scorsi, si è rasentata la follia. Una squadra che in tutte le gare sin qui giocate ha stravinto in termini di personalità e possesso palla, occasioni create e gol fatti (11, miglior attacco del campionato dopo il Lecce zemaniano), una squadra che a volte ha schierato addirittura tre punte e due centrocampisti offensivi non può poi buttar via tutto, come ha fatto a Roma. La fase difensiva, quindi difesa e centrocampo, è a livelli da oratorio e si prendono gol assurdi, da banda del buco. Si aspettava Burdisso, ma dio non voglia sia quello che ho visto stasera, disattento come e più degli altri. Voglia però dio che Cambiasso sia proprio questo, invece. Comunque l’Inter ha pareggiato 4 gare su 5, pur giocando un bel calcio, senza la continuità di una grande squadra, ma questo me l’aspettavo, visto che Mancini ha appena cominciato. Non mi aspettavo invece certi errori elementari che non dipendono certo dallo schieramento più o meno offensivo adottato dal Mancio, ma dalla concentrazione di chi va in campo. Ora c’è la sosta, ma il primo bilancio in termini di gioco è sicuramente tanto positivo quanto è negativo quello in termini di punti. L’Inter finora ha affrontato avversari complessivamente più attrezzati di Juve e Milan, ma in classifica ha un passo da lumaca. Ciò non toglie che io mi diverta molto più degli anni scorsi, anche non si tiene un risultato manco a morire. Da qui a poter pensare di vincere il campionato il passo è molto lungo e, al primo anno di un nuovo corso, per vincere, occorrono fortuna, bravura e concentrazione. Le prime due si possono trovare, l’ultima o la si ha per natura o costa 10 gol in 5 partite, terza peggior difesa del campionato dopo Brescia e Roma.

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