24 novembre 2009 | In Editoriali | 1 Commento

5UCL: Barcellona-Inter 2-0

barcellonainterUn consiglio? Non riguardatevi Barcellona-Inter perché non c’è proprio nulla di buono da vedere e di cattivi pensieri molti tifosi dell’Inter ne hanno fin troppi, anche quando non è il caso, figuriamoci adesso. Nei cinque minuti finali a Kiev l’Inter aveva rialzato la testa in Champions, nei venti minuti  iniziali a Barcellona l’ha chinata di nuovo, senza alibi. Ora il discorso qualificazione va chiuso a San Siro, con quel Rubin che con beata incoscienza ha preso 4 punti ai campioni d’Europa, vincendo pure al Camp Nou dove l’Inter, appena saputo il buon esito della partita di Kazan, deve aver fatto i suoi calcoli suicidi: gestire la gara senza troppa fatica, pressing e iniziativa. Il tempo di acclimatarsi ed era già tutto finito. E’ una sconfitta che va ben al di là del doppio pacchettino confezionato da Piqué e Pedro con Ibra e Messi ad applaudire in panchina. Ci sta di perdere con i Campioni d’Europa, ma non in modo così dimesso. Troppo timidi i calciatori, a farsela sotto come studenti impreparati ad un esame, esageratamente calmo Mourinho in panchina: proprio lui che di solito è capace di regalare show nello show. C’è solo una cosa più assurda della partita dell’Inter, l’idea cretina di rimettere tutto in discussione, a cominciare dal tecnico, ma grazie al cielo Moratti non è più come Zamparini e già da oggi si volta pagina alla vana ricerca di una nuova personalità in Europa. I conti si faranno, come sempre a maggio, ma sia ben chiaro fin da adesso: se non batte il Rubin, è giusto che l’Inter torni a casa. Sorvolo volutamente sul rigore su Eto’o lamentato da Mourinho. Non l’ho proprio visto. E, come me, non l’ha visto l’arbitro Busacca. Per piantar grane dopo una partita bisogna almeno aver provato a fare qualcosa e credo che a Barcellona si siano accorti del passaggio dell’Inter più in aeroporto che in campo

  1. Sebastiano Cavalli, Milano scrive:

    Ciao Gian Luca, una considerazione al volo. Pensiamo a come eravamo messi 6-7 anni fa. A quello che avevamo vissuto e subito nel corso degli anni 90. Se il 25.11.04 ci avessero detto: “caro tifoso interista, lo sai che tra poco verrà fuori un pieno terrificante, scopriranno le magagne di un calcio non proprio pulitissimo ed una volta fatta una bella pulizia vincerai quattro scudetti di fila, forse un quinto, rifilando alle ‘odiate’ avversarie Milan e Juve distacchi imbarazzanti?! Ah scusa, purtroppo in Champions League non sarete dei fenomeni e subirete molte critiche”. C’è un tifoso che non avrebbe attraversato il deserto a piedi pur di vedere realizzata questa previsione? C’è un tifoso che avrebbe storto la bocca per gli scarsi successi in Champions? Credo proprio di no. Allora non facciamo troppo gli schizzinosi; abbiamo acquisito una mentalità da campionato che ci dovrebbe far stropicciare gli occhi ogni domenica. Magari arriverà anche quella da Champions. Lo spero ma intanto godiamoci il resto; so che è difficile perché purtroppo il tifoso interista non è mai contento. In questi anni è un pò come se fossimo passati dalla Pina di Fantozzi (per 15 anni) alla Canalis ed ora ci lamentassimo di non stare con la Bellucci. Alzi la mano chi oggi vorrebbe essere al posto di Juve e Milan. Saluti. Sebastiano

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