Il Cruz non vale un piede del Crespo!
Bar Non è da Inter, mercoledì 5 giugno 2003, ore 18.05
Al bar è già tempo d’estate. Un sorridente Walter Bordegoni, arricchito titolare della WalterSpeed, concessionaria Alfa in zona San Siro, anticipa la sua estate: “Io, voi mi conoscete, d’estate vado sempre via e quest’anno porto la donna in qualche isola sull’Oceano, ma guardate che anche a Milano d’estate si scopa, chi è capace! Io due anni fa sono rimasto qua, ché c’era mia madre che stava morendo, vi ricordate no? Tutti i giorni in ospedale. Beh, la sera però andavo in giro: quell’estate lì, sono stato sotto media, ma mi sono fatto tre turiste: una pugliese, una francese e una americana. L’americana era una fica, ma una fica e faceva delle robe con la bocca, ma delle robe…” Il sospetto di tutti è che Walter stia raccontando le solite palle, dando fondo alle trame dei film porno che si guarda da solo quasi tutte le sere, quando la sua compagna, l’ex ballerina ceka Veruska, va a letto presto perché dice di avere il mal di testa e lo manda in bianco. Boris Abatangelo, brufoloso studente 19enne in odore di terza bocciatura consecutiva alla terza Ragioneria, è già eccitato, anche perché ha i jeans troppo stretti, con infilata dentro una Sweet Years ancora più stretta, ma finge di sfogliare la putrida Gazzetta del bar, ormai stuprata da tutti gli altri fin dalle prime ore del mattino. Walter lo cura con la coda dell’occhio e lo martella subito: “Uè Boris non è che a sentire ‘ste cose vai subito a casa a far la tua solita attivazione muscolare? Io alla tua età ne chiavavo tre per sera!” Ridono tutti sguaiatamente per la battuta elegante, tranne Boris, un po’ offeso, ma è il più giovane e a Walter, che è il leader del bar, lui non può replicare. Vito Briscese, che fa l’agente immobiliare alla San Siro Immobiliare lì a fianco, continua invece a spendere una fortuna in scommesse e videopoker, ma sul sesso è sempre stato un po’ moralista. Sorseggia un’orzata corretta grappa, un coktail di sua invenzione che fa veramente schifo, e muove tra le mani il primo dei tanti mezzi euro che brucerà di lì a poco: “Stavolta la minchiata ti è uscita male Walter!” – ammonisce – “Chi li ha mai visti i turisti a Milano, e in questa zona di periferia, poi? Io, ché d’estate torno al mio Paese al Sud, le vedo le turiste!” Walter non raccoglie e prosegue nei suoi ricordi, anche perché gli altri lo invitano a raccontare, eccitati nell’ascoltarlo. Piace l’americana di cui favoleggia Walter: “Alta, capelli lunghi e chiari, abbronzata e, con un braccialetto alla caviglia destra…”. Un particolare bene inventato, questo, a giudicare dalle facce di tutti. Ci pensa Artemio Scannagatta a compiere l’attesissima virata sul calcio: “Beati voi che non sapete cosa sta succedendo all’Inter!” – attacca – “L’Abràmof ha preso il Crespo al Celsii (Roman Abramovic, presidente russo del Chelsea di Londra, ndr) e a noi c’arriva il Cruz, quello del Bologna, il giardiniere. Bella roba!”. “Ma perché lo chiamano il giardiniere? Perché gioca coi camperos, ché quando calcia taglia l’erba? “- ridacchia sputacchiando Vito Briscese, mentre rimette l’euro appena vinto nel videopoker, quasi compiaciuto per la battuta deficiente che non strappa un sorriso a nessuno. “Perché faceva il giardiniere in Argentina” – risponde il parrucchiere Ignazio Cacchione, con aria così sicura che stavolta nessuno fiata – “Farà bene all’Inter! I giardinieri sono brave persone! Io c’ho un amico giardiniere a Taurianova in Calabria e tutti gli anni a Natale ci facciamo gli auguri. Se c’ho bisogno, lui si taglia pure la minchia per me!” Persino Boris Abatangelo, studente pluribocciato, l’unico giovane del bar, che sa tutto sulle statistiche sui calciatori, sull’origine del soprannome di Cruz è spiazzato, ma afferma rassegnato: “Crespo o Cruz è lo stesso. Da quando non c’è più Ronaldo, uno vale l’altro! Tanto a noi ci prendono tutti per il culo!” “Ma nooo! L’era pusè fort il Crespo, diu d’una madona!”- urla come un tacchino il pensionato Budrieri, strozzandosi con un Saiwa che gli galleggia ancora in gola. La signora Armida, moglie del barman Pinuccio, odia il calcio e di solito non ascolta i discorsi che si fanno. A giudizio di tutti, quando interviene lo fa solo per rompere i coglioni a qualcuno: “Artemio, lascia stare la Madonna e non parlare con la bocca piena che fai schifo! Poi sempre a parlare di puttane e di pallone, vergognatevi!” La reazione del marito, il barman Pinuccio, è degna di un grande stopper: “Armida, stai al tuo posto tu e fai la lista della spesa!” L’inattesa pausa concede alla memoria storica del gruppo, il pensionato Teresio, lo spazio per un toccante editoriale: “Cruz? Ma volete mettere il Peirò? Mi ricordo un gol al Liverpul (Liverpool, ndr)! A 20 metri dalla nostra porta il Facchetti recupera e lancia a 60 metri, stop a centrocampo del Suarez che gira al volo 30 metri più avanti per il Peirò, che aggancia, scatta dalla destra, semina quattro difensori e passa al Corso che corre per 40 metri…” (attenzione però: 20+60+30+40 fanno 150 metri e non esiste al mondo un campo così lungo: è chiaro che le misure sono approssimative, ndr). “Il Marietto dribbla con un pallonetto il grande Gions (sarebbe Jones, ndr) e mette dentro di testa. Di testa, capito? Ve lo ricordate il Gions (sempre Jones, ndr)? Un gigante tedesco di due metri e venti (in realtà mai esistito e poi perché tedesco? ndr). Voi siete troppo giovani per ricordarvelo! Aaaaah, che il fodbal (football, inglesismo, ndr) d’una volta!”. Teresio chiude con gli occhi ragati di lacrime e nostalgia e con la mano destra mossa a pagaia per rimarcare il concetto – ” Mica i lazzaroni di adesso. E comunque sappiate un cosa: Cruz non vale un piede di Crespo. Io ve lo metto per iscritto: Cruz non è da Inter! ” (6 – continua, purtroppo…)
Ciao GLR frequento il tuo sito da molto poco.
La Rubrica bar non è da Inter e un qulcosa di immenso….già mi vedo i commenti del Budrieri su quaresma…..e che dire del Bordegoni che parlerebbe del Balotelli!!
Sono passati 7 anni dall’ultimo articolo, è riuscito il Boris a passare la maturità?
Ti prego li rivogliamo in versione 2010….
Lo so.. sono pigrissimo. Devo riprenderla al più presto. Prima o poi ne farò un libro
GLR