Chi sono i personaggi del bar Non è da Inter
Bar Non è da Inter, zona San Siro, Milano, 1 maggio 2002
Scene di vita vissuta e purtroppo da vivere ancora, dall’interno di un modesto bar in zona San Siro, popolato quasi solo da tifosi nerazzurri. Con una idea fissa nella testa: Sarti; Burgnich, Facchetti; Bedin oppure Tagnin, Guarneri, Picchi; Jair, Mazzola, Peirò oppure Milani; Suarez, Corso. Nessun altro per loro sarà mai da Inter…
I PERSONAGGI:
il PINUCCIO NECCHI, 50 anni. Barista, poco attento alla qualità. Sposato con Armida Bonetti. Non hanno figli. Interista nel complesso tiepido. Più attento ai conti del Bar che alla classifica di serie A. Sogna spesso di ingrandire e modernizzare il locale, perchè soffre terribilmente il complesso di inferiorità con i nuovi locali trend, più adatti ad un pubblico giovane. Ha ribattezzato con i nomi dei calciatori i panini con gli ingredienti di sempre e pensa che sia l’idea del secolo
l’ARMIDA BONETTI in Necchi, 57 anni. Coniugata con il barista Pinuccio. Odia il calcio, le bestemmie e le parolacce. Ritiene di avere molte cose da raccontare al di fuori del pallone, ma non l’ascolta nessuno.
il WALTER BORDEGONI 44 anni. Separato, titolare della concessionaria Alfa Romeo WalterSpeed. Interista. E’ il vero leader del Bar Non è da Inter, anche perchè è il più benestante ed è l’unico a possedere una Gazzetta dello Sport tutta sua. Convive con l’ex ballerina ungherese Veruska, di 25 anni più giovane. Non ha figli. Veste firmato da stilisti sconosciuti sempre gli stessi capi che non porta mai in tintoria, tra cui un giubbotto di renna degli anni ‘80.
il VITO BRISCESE 43 anni. Divorziato con un figlio di 16 anni che è rimasto alla moglie Lidia, che vive a Torino e che non vuole vederlo mai più, ma nessuno ha mai capito perchè. E’ un milanista tiepido, che segue il calcio distrattamente, perchè preferisce poker e videopoker. Scommette su tutto, preferibilmente sulle corse dei cavalli e gioca al Lotto. Insomma ha il vizio del gioco e un vecchio processo in sospeso per essere stato colto in fragrante in una bisca clandestina, ma si è difeso dicendo che quella sera non aveva giocato.
l’ARTEMIO SCANNAGATTA, 69 anni. Pensionato. Ex antennista tv. Interista. Ha una moglie, Gisella, ex parrucchiera, e un figlio 29enne che ha battezzato, in omaggio a Herrera, Helenio, che ha ereditato il negozietto di riparazioni Tv e che chiama confidenzialmente HH. Dice che da ragazzo, il 27 maggio 1965, ha lasciato la moglie in sala parto per andare al Prater di Vienna per assistere a Inter-Real Madrid 3-1: pur essendo più giovane di altri è il vero maniaco dell’Inter degli anni ‘60.
l’IGNAZIO CACCHIONE, 46 anni. Parrucchiere da uomo in servizio presso il negozio San Siro Belle Chiome, con il titolare. Sposato con la casalinga Annunziata. Ha tre figli: Ciro di 26 anni, Santino di 24 e Ignazio jr di 19, che non si interessano di calcio e che lavorano in Fiat. Non vede l’ora di tornare al Sud: lo dice sempre ma non si muove mai. Finge di avre simpatia per l’Inter ma è juventino fanatico.
il TERESIO SPIFFERO, 78 anni, vedovo. Pensionato. Ex dipendente delle Poste Italiane. Teorico del bianchino e dello spruzzato al mattino. Per lui L’Inter comincia e finisce con gli anni ‘60. Perfino Meazza gli è sembrato un pò sopravvalutato.
il SERGIO BUDRIERI, 76 anni, vedovo. Pensionato. Ex controllore ATM. Teorico del caffè corretto anice, grappa, Aperol e altre varietà. Interista. Dice di essere stato a vedere tutte le partite dell’Inter ma non ne ricorda una.
il BORIS ABATANGELO, 19 anni. Celibe, studente ripetente per la terza volta della terza ragioneria. Sfigatissimo perchè con quel cognome viene interrogato sempre per primo. Gli anziani dicono che sia omosessuale, solo perchè non l’hanno mai visto con una ragazza. Non parla mai dei genitori che nessuno ha mai visto e frequenta il Bar Non è da Inter solo perchè c’è la Gazzatta dello Sport da leggere gratis. Interista.